Page 596 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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             Calìibr'm in Biute le colè . Per ch’efTcndiJ ella cinta dal
             deQiOjCdairmifirodatodali^re d’Oriuice,rd;0^cidea
             tc, hauendo anchbra dallaparte dinanzi ’l mare di mez-
                                           »
             zo giorno-, Forza è ch’ella aobondHii urne le fiie parti di
             ttiaficìcdelicie-. Derglie;ltterKconuicincalL’vno,.e l’aU
             tro'mtte,’frg<5don0,‘c‘piréono dairabimdanz:a (fc* pefei
             di varie forti . Eperch’i lyoghi-ddte montagne ftanno
            irpoAiairaifacciara dcll‘vno,e l’altro marc^conabbondan
             te copia fono pafeiuti di pefei niatioi dalli AcflH maritirai
             luoghi minillratii mà  i luoghi delle montagne auanzano-
             i maritimi, perche lì pafeonoin abbondanza deiranguil-  4
                                        '
             le, a trottc, Irquali in tutti gli fiumi di Calabria fi pefea
             no in grandillìina copia, delle quali in tutta Italia nè fi
            prendono migliori in qualità, nè maggiori in quantità  .
             E perche tutte l’habitationi conuicinc alle montagne per
             la vicinanza delle ghiandifercfelue, amcnillìmi bofchi,e  N
                                          ~r
            pafcolofi monti fono mirabilmente commode alla caccia  r
             di vari) vccelli-, e di fiere feluagge di diuctfe fpecie  -, in
             tanta copia le dette fierc,& vccrlli con iftrumenti di cac-  t:
            ciaper arteficio de glbuominiFono prefi,ch’in quel mo-
            do, nel quale godono i paefi maritimi per la caccia d’ani
            mali aquatici, quelli godono delle caccie d’animali terre
            llrii e li come quelli trafportano per guadagno  i pefei ne
            i luòghi delle montagne} quefi'i trafportano gl’vcclli, 6Ì
            animali feluagi nelle marine : talch’e l’vna,e l’altra par*
            te gode deH’vna,e l’altra abbondanza di delicie . £ an-
            chora la terra di Calabria tanto feconda nelli pafcoli,che
            d’ogni parte irrigata dalla Celelle roggiada,e dalla nata
                                          t
            raleabbondanza deU’acque mantiene prati herbofi,fiori-
            ti,& odoriferi, ch’ò veto ingannano l’occhio fiumano cd.
            /argli vedere nella loro bellczza’l terrefire paradifo,one-
            ro dal bellilfimo loro eficre facilmente fi mouc rintcllec
            to alla contemplatione del deliciofilfimo giardino pianta
            roda Dio, e dato in guardia à gl’huoinlni  } ch’in filtro o-
            gn’vno vedendo l’herbofc campagne, fioriti prati,& àme
                                          A
            nillìmi pafcoli di Calabria,da Ce fi elio s’incita à lafciare le
            l^abitationi delle Città, e CaficUi, de attendere alla cura
                                   delle
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