Page 600 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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|H'eciofì/lime fctc di Cakbria fonò traipc^tAte ptit Taf
delle tnercantìc in (Juafituttcjepàttidelmondo, Si ici
fono in Calabria drappi di feta di dMierfe rotti,U cuiie
fìtura è ingeniofìdTimayfi teiTono panni di' lana, e frond
ne bellilfime. Si fa tanta copia di lino, c cannauo, cl
dalli lini fi fanno le tele dnilTiniey 'e'l cannano è tearpo
tato in parte lontane , dque fi fanno le corde, c fatti >
nani . Per farli anchota le ftefle nani crapafiano gl'hu
mini da Calabria in Sicilia, e da Calabria in.Napolio
>iofiflimc machine di legnami. Ne pure mancano in C
fabria diuerfi artifici), come opre di ferro principaliflir
d’ogni fortCjlaiioratoti di vali di rame,bronzi,piutri,lf
gni, argenti,ori,e lauori di legnami, quanti fono all’hu
nio neceflarij Le donne di Calabria fono defttiflirac,
.
ingeniofiffirae ne’ loro maflariti), perche non attend
no’l giorno ad acconciarli la faccia,e farli biondi i capi
Ii,ma attendono à lauorare tele,touaglie di varie forti,
altri luppelletili di cala; non fono vbbriache,ma pare c
dalla natura habbino quello dono particolarc,che ain
beua vino,e li mantenga fana,e bella. Sono tutte vircc
fe,honefte,afFabili,piaceuoli,e cortefi,tanto nelle paro
quanto nell’oprc; e fono tanto prudenti, atcorte, &
dullriofe, che mai fi lafciano trouare in fallo da loro
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tdntijò mariti, ma più tofto per fofpitione fi publica 1*
rote. Ma per accoilatmi aU’altre grandezze di Calai
polTo con buona fronte dire, ch’ella tra turce le p:
d’Italia (rimota l’alma città Roma) porti ’l primo Ino
c prima palma; perch’in ellà furono fctetti noue Mun
pi; di Romani, tra trenta che coloro haueuano in tt
Italia : erelTcroarichora molte Colonie, & facbberc
Calabrcfi in fegno d’amore moltilfimeftatne. Ornò <
labria Octatiio Cefare Augnilo Imperatore Romai
che portò l’origine fua daTurio città di Calabria,
honorata Calabria dalli Romani con Mucr daro-ù C
brefiin Roma molte volte ’l cOnfolato,la pretti ra, dc
tri vfficì) Nacquero in Calabria molti Reggt,habit;
noia effa altri Reggi, e Prencipi forafticri. Fii adori
quell

