Page 112 - Amailtuolavoro
P. 112

Principio che è il fondamento della creatività. Come anticipato e spiegato più avanti in questo
              documento l’uomo è immerso in un etere sistemico pervaso da leggi di principio di causa-effetto
              che sono alla base dell’esistenza, della riproduzione, della superlativa eccellenza manifesta nel
              micro-macro cosmo di cui l’uomo è fatto e da cui è circondato nell’universo, e che similmente
              pervadono anche la sua mente inducendolo a riflettere su verità di principio e scoprirle. Si può
              paragonare questo al software contenuto in una memoria allo stato solido, che non ha massa
              alcuna  in sè, neanche un elettrone, solo logica,  ma che è il  vero motore dei processi
              dell’apparecchiatura elettronica in cui è installato. Tutto, senza esclusione, è governato da leggi
              invisibili, la dimensione del pensiero non fa eccezione.

              La mente ha una natura “duale”; ha la possibilità di vivere sia la realtà contingente che quella
              interiore del pensiero-immaginazione, che astratto dalla dimensione del tempo può accedere a
              tali logiche di principio e sogno per via intuitiva ed empatica (umiltà, fiducia). Questa capacità
              può indurre, tra l’altro, a ragionare in termini non intellettual-utilitaristici, investendo “a per-
              dere” in qualcosa che non si può realizzare nell’immediato, bensì nel futuro. Dunque questa
              capacità intuitivo-principio-ragionativa e visionario-proattivo-idealizzatrice può indurre a
              trascendere il presente, a vedere in positivo il futuro e ad investire trasformando problemi in
              opportunità di miglioramento ed eccellenza. La storia è costellata dalle esperienze di grandi
              uomini che hanno anticipato il senso degli eventi prendendo decisioni coraggiose perseguendo il
              “sesto senso” del loro presagire, riuscendo a dare forma ai loro sogni che si riteneva fossero
              irraggiungibili ma che loro sentivano assolutamente realizzabili e a portata di mano. Come ci sono
              riusciti? Come citato nella premessa iniziale “Vi è un particolare lavoro che nessuno ci richiede se
              non la Vita stessa; ha a che fare con la dimensione più profonda dell’essere, la dimensione della
              scelta  nella consapevolezza dove si accende la fiamma della creatività personale.  Delle
              opportunità vengono offerte dalla Vita lungo le sue “rotte” e le sue “stagioni”; c’è chi ad un certo
              punto con slancio ideale decide di prendere il largo sul "veliero" dei  propri sogni e migliori
              aspirazioni,  altri che invece non intravvedono  alcunché, e ci sono coloro  che intravvedono
              qualcosa ma lasciano che quel veliero salpi ed offra le vele al vento senza di loro: non avevano
              apprezzato quel lavoro interiore. Quando i tempi sono maturi il richiamo del “mare e di nuove
              terre” trova sempre  qualcuno avventuroso abbastanza da affrontare la traversata del
              cambiamento, viaggio di scoperta e trasformazione personale, e l'audacia di creazione di sé nel
              seguire  la chiamata  di innovazione del  futuro  è sempre  generosamente accompagnata da
              un’inspiegabile fortuna…”; un detto popolare dice “la fortuna aiuta gli audaci” ed un altro “aiutati
              che Dio ti aiuta”, allora forse si dovrebbe dire “audaciati che Dio ti aiuta”. Il champion è colui il
              quale si è aperto al campo intuitivo-immaginativo tramite la propria intelligenza spirituale, riesce
              a cogliere nessi, logiche ed il senso di leggi sistemiche di causa-effetto in azione nelle situazioni
              di opportunità che gli si presentano, ed avendo presagito che ci sono tutte le condizioni si lancia
              nell’impresa: ha pre-sentito le cose in modo interrelato, sistemico, con “l’audace e fortunato
              binocolo” dei principi che governano i risultati delle dinamiche logiche interrelate nel contesto
              ed ha focalizzato sé stesso come il protagonista che metterà tutto in relazione migliorativamente.
              La dimensione del sogno è dimensione di ricercata felicità, nella quale ci si sente di coinvolgere
              altri per vivere un’avventura condivisa; ed essendo dimensione immaginativa necessita di buona
              auto-immagine, cioè immagine positivo-fattiva di sé e capacità di vederla anche  negli altri.
              Questo poiché è dimensione di slancio idealistico con carica di energia emozionale positiva; ci si
              emoziona e si emoziona. Da non confondere con l’immaginazione illusoria, che proietta il “film”
              già visto e stravisto dei  propri attaccamenti  e paure cercando situazioni facili,  sfide poco
              coinvolgenti e limitate nello slancio espansivo; spesso forme di fuga da un senso di responsabilità
              nei confronti di altri ed in definitiva nei propri confronti.







                                                           112
   107   108   109   110   111   112   113   114   115   116   117