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realizzatore basato sulla realtà; quella che si vede e quella che era celata. Il sogno è la creazione
prima, la “stella cometa” di sé stessi che indica le coordinate della propria continua rinascita.
Come citato precedentemente “… in un senso di luce di consapevolezza di felicità che emerge
liberativamente dall’aprirsi nel profondo, senza timori, all’accettazione grata e totale delle sfide
che la Vita pone, perviene alla mente ora illuminata da verità di principio e dalla conoscenza
dell’opportunità d’investire tutto sé stesso, il senso di anticipazione di un futuro luminoso: le
sfide e le difficoltà hanno in realtà lo scopo di condurre verso un’impensata conoscenza ed
esperienza e ringiovanita vitalità di integrazione personale. In questa dimensione creativa si è
invitati con senso di fiducia a prendere il largo nei luminosi “mari“ del futuro ove nel presagito
divenire e nel senso della propria missione di vita si definiscono i tratti caratteriali della propria
sfida di fede e gli sviluppi caratterizzanti del proprio cammino realizzativo; una sola opzione:
persistere apprenditivamente e valorizzativamente con paziente fede continuando ad attingere
al sogno fino a determinare tangibile onda evolutiva di eccellenza e cavalcare quest’onda di luce
di trasformazione come audace surfista lì ove è diretta, un futuro-presente ad elevata
caratterizzazione di soddisfazioni di crescita autoenergizzanti, “ri-creative” e contagioso-
espansive senza fine. “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” suggerisce Gandhi, ed in
quella luce di fede, nel senso sicuro della Voce interiore, il champion, rinato alla conoscenza del
proprio fiducioso Sé caratterizzante di consapevolezza, si sente caricato da un vibrante senso di
fede realizzativa e da una energia di fondo inesauribile”… felicità al quadrato potremmo dire
perché è una felicità che vuole essere condivisa e tutto il proprio essere sente una voglia di
spaziare, danzare, cantare, comunicare entusiasticamente. Noi esseri umani siamo
essenzialmente esseri di sogno di felicità, motivo per il quale la ricerchiamo nelle modalità più
impensate e a volte un po' matte, e quando ne sperimentiamo la coinvolgente “musica” ci
sentiamo come se fossimo proprietari del mondo: siamo in risonanza con ciò che ci circonda; noi
sperimentiamo l’essere parte di qualcosa di molto più grande, con il quale ci sentiamo in
risonanza e che ci fa stare magnificamente. Aggiungo che questo senso di espansione nella
poesia, nella danza, nella musica va coltivato nell’area relativa al secondo punto (dove ho
menzionato il “conto corrente emotivo” in rosso, ferite emotive, surrogato di felicità e necessità
di liberazione); la forte spinta di investimento focalizzato di cui per questo terzo punto richiede
un buon bilancio in attivo e-mozionale (energia in movimento, non trattenuta da forze interne in
opposizione) per affrontare l’impegnativa sfida di andare oltre la semplice speranza e renderla
concretezza tramite un forte investimento di fede nel sogno “contro-vento” e bisogna saperlo
fare trovando motivo di divertimento in essa altrimenti si può andare incontro ad un burn-out
energetico-mentale.
Ed i motivi di divertimento ci sono tutti; diciamo che a volte non si deve prendere troppo sul serio
sé stessi e gli altri, e non ci si deve consegnare alle dispiacevolezze transitorie; la vita è troppo bella
per essere sprecata nella rabbia e nell’ansia per il domani, e la dimensione del sogno, fatta di allegria,
leggerezza, positività e di flusso intuitivo avrà sempre qualcosa di emozionante ed intelligente da
rivelarci riguardo ad aspetti buffi e divertenti celati ai propri occhi o che ci attendono dietro l’angolo.
Inoltre, in questa capacità intuitiva di base e con profondità di attenzione si ha la capacità-sensibilità
di leggere le situazioni al di là delle manifestazioni del momento per vedere le fragilità ed i
camuffamenti del dolore dietro le sue forti apparenze.
A proposito di poesia, ecco di seguito il sussurro della Voce del mio cuore nella primavera del
2012 sul tema del sogno, che ho titolato In volo. Da considerare che il volo è in un certo senso un
miracolo, quello di essere sostenuti da invisibile, inconsistente aria. La forza sta nella propulsione,
nelle ali e nella leggerezza … del proprio essere. Ed il sogno è molto, molto propulsivo quando lo
si lascia riempire di luce la nostra mente. Buttiamo giù le zavorre dell’esistenza, il cielo della Vita
ci attende!
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