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Il grafico mostra che, come nei casi precedenti bisogna investire in tre aree, in questo caso al fine
di accedere alla dimensione sistemico-unificatrice del sogno ed alimentarla espansivamente
come di seguito approfondito.
Primo, sulla base delle due precedenti fasi di crescita (figg. 13 e 14) è necessario alimentare la
propria ricerca di verità spirituali universali seguendo sincero-intuitivamente il personale
percorso di ricerca di senso del vero e dell’assoluto (senso della forza di principi) supportati
integrativamente dalle funzioni dell’analisi, della logica e della sintesi: proprio perché trattasi di
principi le verità di saggezza spirituale rispondono a criteri di logicità, di natura sistemica. Avendo
connessione spirituale con il Principio che in modo sistemico sorregge unitariamente ciascun
sistema secondo logica ordinata ed interfunzionale (sistema solare, sistema galassia, sistema
cellula, sistema terra, biosistemi e sistemi organizzativi in natura, ecc.), l’uomo ha nel profondo
della sua mente un senso di scopo che lo chiama a realizzazioni che vanno oltre sé stesso, per
beneficiare altri, in sintonia con le leggi sistemiche espresse nella natura ove tutto beneficia uno
scopo più alto, dai microorganismi, ai biosistemi, al sole e relativa magnetosfera terrestre che ci
protegge, ecc.. Questo impegno per l’insieme porta come conseguenza un ritorno personale a
ciascun individuo che investe nel benessere generale. Il sogno è quella dimensione di “chiamata”
che suggerisce all’uomo di realizzare qualcosa per la quale egli ha capacità specifiche ed uniche,
che può beneficiare l’insieme e di conseguenza egli medesimo. Dunque, poiché il sogno invita dal
di dentro, dalla dimensione atemporale dei principi, a creare sistemi uniti, il coltivare una ricerca
di verità di principio, che sono senza tempo, assoluti-unificativi ed immutabili, è necessario al fine
di accedere a questa dimensione di inesauribili idee, energia e senso della felicità.
Tuttavia (e qui siamo al secondo punto) se permangono scopi confliggenti nella mente del-l’uomo
che antepongono scopi personalistici a quelli dell’insieme (prendere, in modo disequilibrato
rispetto ad un dare ben investito, che conduce fluidamente ad un soddisfacente ricevere di tutte
le parti coinvolte) non è possibile permanere nella felice dimensione del sogno. Per esempio, se
un marito non vive per la moglie e viceversa, apprezzandosi vicendevolmente e coltivando
“l’alchimia” dell’armonia tra qualità caratteriali che si completano, armonizzano ed
arricchiscono, si rompe “l’incantesimo” dell’innamoramento e della felicità famigliare;
l’innamoramento è una forma di sogno. Gli esempi possono essere infiniti; prendiamo il campo
delle organizzazioni, ove persone con qualità, conoscenze e capacità diverse possono trovare
arricchimento vicendevole supportandosi nel raggiungimento di obiettivi comuni che recano
senso di ben-essere a tutti in un rapporto di amicizia collaborativa. Questo ci conduce al punto
relativo al “conto corrente emotivo” che se “in rosso” può proiettare dal subconscio senso di
sfiducia a causa di un senso di mancata valorizzazione, che può essere generale o personale, ma
che comunque induce a non fidarsi o a temere di investire in una relazione. Sogni
precedentemente spezzati possono indurre a non credere più nel sogno. Necessario pertanto
guarire da quelle ferite per uscire da una spirale di diffidenza e chiusura, che normalmente
conduce a proiettare nella propria immaginazione speranze sotto forma di illusioni, cercando
tregua dall’ansia, dalle preoccupazioni ecc. in forme di sogno surrogato, cioè forme di
pseudofelicità senza senso di ricchezza di apprendimento, di lieta espansione immaginativa, di
vero benessere relazionale e di lungimiranza realizzativa … sopravvivenza giornaliera. La
guarigione dalle ferite emotive si manifesta sotto forma di gratitudine diffusa e di sincero
interesse e valorizzazione per le persone, le arti, la scienza in un senso di apprezzamento generale
della bellezza: Ama la Vita.
Vi è un terzo punto relativo “all’innesco” ed al mantenimento dell’alchimia dell’appassionante
vibrante sogno; anche questo, come nel caso di un rapporto tra due innamorati, necessita un
continuo approfondimento di sintonizzazione di risonanza. Come citato, l’uomo è un essere che
vive in due “mondi”, quello temporale della realtà contingente e quello eterno-atemporale del
sogno, connesso nel profondo sia ad un senso di assolutezza di logiche di principio che ad un
senso di immutevolezza di tali logiche. Del senso di immutevolezza ne ho accennato nel secondo
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