Page 127 - Amailtuolavoro
P. 127
numero a caso. Inoltre, se proviamo a dire ad alta voce un numero e chiediamo poi a qualcuno
di ripeterlo, in genere non ci sono difficoltà con numeri di quattro o cinque cifre. Le difficoltà
aumentano con cifre più lunghe e la maggior parte delle persone arriva a ricordare, come
massimo, un numero di sette cifre.
Si può avere un’ulteriore verifica di questo limite facendo vedere a qualcuno un insieme di punti
per un tempo molto breve, non superiore a un quinto di secondo. Se i punti sono più di sette si
inizia a fare molti errori nel conteggio. La stessa cosa accade per un insieme di oggetti diversi. Se
sono più di sette, non si ricordano più esattamente.
Come citato ad inizio di capitolo qui si darà prima di tutto un’approfondimento di natura
numerologico-simbologica dell’Eptagramma dello Sviluppo Caratteriale di AmailTuoLavoro, che
insieme al ciclo di sviluppo dinamico Potere-Sapere-Volere-Essere-Avere↗ ed ai grafici
precedenti essenzializza in modo anticipatorio alcune dinamiche del modello di sviluppo qui
proposto; modello che insieme a questi grafici necessitano di un ampio capitolo nella quarta
parte per poter essere approfonditi, inclusa la rappresentazione del modello AmailTuoLavoro
attraverso sette grafici. Inoltre qui si riprenderanno degli aspetti di natura psicologica ed
ontologica.
Un punto di partenza iniziare ad approfondire
concettualmente l’Eptagramma, che come
visto è stato messo in relazione alle sette
dimensioni psico-bioenergetiche citate nella
sezione relativa al costrutto identitario, è
offerto in natura in forma simbolica dal
fenomeno della dispersione cromatica della
luce bianca che attraversa un prisma,
fenomeno simile a quello della creazione di un
arcobaleno, dove si genera l’effetto cromatico
dei sette colori (principio di Fermat, secondo il
quale le diverse lunghezze d'onda di
radiazione elettromagnetica seguono sempre
il loro percorso più veloce attraverso un
sistema ottico; la luce bianca spazia dai 400 ai 700 nanometri): con riferimento al grafico
dell’eptagramma, la luce bianca (ed il suo calore) simboleggia il sé spirituale ontologico che è
veicolo spirituale del cuore; mentre il prisma di vetro o cristallo simboleggia la cassa di risonanza
di manifestazione-realizzazione moltiplicativa del cuore che è il corpo fisico, passando attraverso
(appunto) alle sette dimensioni psico-bioenergetiche e relativi “snodi”, citati nella sezione
relativa al costrutto identitario. Il cuore è l’essenza della persona, il nucleo unificatore; se non è
offuscato manifesta tutto “l’effetto cromaticizzante” delle sue qualità intrinseche. Se offuscato a
causa di attaccamento, illusione, bugia, dolore psicologico (senso di abbandono, ingiustizia,
rifiuto, umiliazione, tradimento, legati a preconcetti), colpa, vergogna, paura, si determinano, per
pseudo-compensazione (del ‘vuoto disunificativo’ dovuto alla mancanza di centro spirituale)
delle dinamiche psico-reattive/passive di pseudo protezione dal dolore, nelle sue varie accezioni,
come citato in precedenza. Dinamiche che cortocircuitano l’essere dall’esperienza del ben-essere
nelle ‘sette luci di consapevolezza di felicità’ nella multisfaccettata esperienza della vita,
corrispondenti nell’eptagramma alle sette punte della stella all’interno dell’ettagono che si
dipartono dal cuore; e soprattutto dall’esperienza della Voce di consapevolezza di felicità, che è
la saggezza-creatività nella libertà-pace-felicità che emerge da detta esperienza interiore di “luce
bianca e calda”, che viene proiettata “eptocromaticamente” dal sé profondo verso l’esterno per
qualificare ed illuminare con intelligenza spirituale l’esperienza vissuta.
127

