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In essenza dunque gli antichi riconoscevano nel numero tre dei significati simbolici di natura
spirituale.
Stessa cosa, come segue, relativamente al numero quattro.
Secondo Platone la Tetrade è la Diade raddoppiata, il prodotto per sé stesso del primo numero
moltiplicabile che è Due (2 x 2 = 4), ove tra l’altro il perimetro è uguale al prodotto. Scrive Platone
nel Timeo, che si generano le Quattro Entità che sono alla base della costituzione del Cosmo:
Terra, Acqua, Aria, Fuoco. Il Quadrato rappresenta la sintesi degli elementi. Secondo Confucio:
“Il Grande Estremo (il circolo) produce due numeri; questi due producono a loro volta le quattro
immagini”.
Il tetraedro, la più semplice figura tridimensionale, ha quattro facce. Ciò è stato associato alla
materia e alla Terra in particolare che è suddivisa in quattro punti cardinali (Nord, Sud, Ovest ed
Est). Un altro concetto legato a questo numero riguarda il tempo in quanto l'anno è diviso in
quattro stagioni, i mesi hanno all'incirca quattro settimane e, secondo un punto di vista Cristiano-
esoterico, la vita di Gesù è raccontata tramite quattro Vangeli ognuno dei quali è a sua volta
legato ai quattro classici elementi alchemici di fuoco, aria, terra e acqua. Più in specifico il Vangelo
di San Matteo è associato alla terra (in quanto insiste sull'incarnazione del Cristo nella sua forma
terrena), il Vangelo di San Marco è associato all'acqua (poiché enfatizza l'importanza del
battesimo), il Vangelo di San Giovanni è associato al fuoco (in quanto è quello più spirituale),
mentre il Vangelo di San Luca è associato all'aria (in quanto è il più esteso). Nella religione ebraica
il numero quattro simboleggia il tetragramma biblico, cioè le quattro lettere che compongono il
nome di Dio e che sono tanto sacre da non poter essere pronunciate da nessuno. Nella
numerologia cinese, nella sua valenza positiva il Quattro rappresenta l'essere una persona dotata
di praticità, mentre il fatto che sia il primo numero pari non primo lo lega a una personalità
composita che trae idee da fonti diverse e spesso in conflitto per elaborare un fiero modo di
pensare "fuori dal coro". Inoltre, per gli antichi la croce, simbolo precristiano, rappresentava
l’unione dei contrari, sopra-sotto, destra-sinistra, l’equità (un quadrato divisibile sia
verticalmente che orizzontalmente) e la vita terrena, di qua, e la vita nell’al di là. Ed il tempo
collega nella linea verticale il passato (in basso), il presente (incrocio con la linea orizzontale,
rappresentante l’esistente) e il futuro (l’alto), ovvero l’ieri, l’oggi e il domani.
Da un punto di vista geometrico un piano (‘uno’) necessita di almeno tre gambe per stare
sollevato, determinando così il ‘quattro’ tridimensionale. Dunque il quattro è il numero terreno
che rappresenta il passaggio al tridimensionale fisico ed è dinamico con diversità in equilibrio.
E come ho anticipato, soprattutto, il quattro è il numero della base delle quattro posizioni che è
una costante esistenziale/moltiplicativa in natura; qualsiasi “Triade” Scopo+SS+HS (capitolo sulla
base delle 4 posizioni e quanto sarà aggiunto nella quarta parte) determina, con la quarta
posizione in basso, una tetrade unificata e corredata di scopo armonizzato nell’insieme degli
scopi universali. Inoltre, ragionando in termini di onnipresente dualità di natura interiore e forma
esteriore di cui sopra (e sezione relativa al Sungsang e Hyungsang nelle basi nelle quattro
posizioni), se si considera anche il relativo aspetto Yang e Yin (uomo-donna, stame-pistillo, ecc.
che permette la ripro-duzione/moltiplicazione sistemica) in cui si manifesta la vita, si ottiene il
numero quattro. Il numero Quattro è dunque il numero dello sviluppo, sia perché è il numero
strutturale dell’onnipresente base delle quattro posizioni sia perché lo sviluppo avviene
al’’interazione dei quattro elementi Sungsang, Hyungsang, Yang e Yin.
L’essere umano, come illustrato nei grafici precedenti, ha in sé medesimo diverse basi delle
quattro posizioni (dell’identità e dello sviluppo) che sono in qualche modo correlate da
interazioni che danno un risultato identitario/moltiplicativo; l’eptagramma dell’integrazione
caratteriale ne evidenzia la “sincronia” concatenata (basi delle 4 posizioni che si susseguono
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