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come evidenziato nel grafico) con particolare riferimento ai ‘sette sensi’ ed alla forza vitalizzante
              creativa interiore – Cuore-Voce-Luce, il ‘tre interiore ontologico’ - che le permea.
              Per riuscire a fare emergere la “luce bianca” dentro di sé, le sette “frequenze cromatiche” del sé
              spirituale devono essere portate in “fase”, così come  -  lo scoprì Newton  -  l’effetto della
              dispersione cromatica attraverso un prisma è reversibile e può generare una luce bianca at-
              traverso il medesimo fascio cromatico proiettato verso un altro prisma. Il risultato di questa
              ‘fusione, unificazione del Sette’ dà come risultato la liberazione (su un più alto livello) del ‘Tre’
              interiore (Cuore-Voce-Luce) e su questa base si ottiene il ‘Dieci’ (3+7), un “salto quantico”
              interiore di consapevolezza. Cioè, nel momento in cui il Sette diviene uno, unificato rispetto a
              delle circostanze della vita, l’Uno (il cuore) con la sua manifestazione triadica supera le forze
              antagoniste e si può sperimentare una più grande forza personale o un’esperienza spirituale di
              picco,  ed in definitiva  maggiore capacità  realizzativa  che  è  espressione di  acquisizione di
              competenza.
              Vediamo dunque numero Dieci: da un punto di vista numerologico esso è la rappresentazione di
              Uno in una "ottava" superiore (il riferimento è alle scale musicali) e rappresenta la fine di un ciclo
              dal quale scaturirà un  cambio  di circostanze  verso uno sviluppo successivo.  Nei testi sacri il
              numero dieci appare numerose volte, per  esempio 10  generazioni da Adamo  a Noè e 10
              generazioni da Noè ad Abramo, che rappresentavano un nuovo inizio nella dispensazione divina
              (p.e. Abramo è considerato il padre della fede). Dieci sono  le piaghe dell'antico Egitto,  che
              aiutarono gli Israeliti ad affrancarsi dalla schiavitù verso un nuovo inizio nella terra di Canaan (una
              piccola parentesi: interessante a tal prosposito uno studio scientifico che afferma che è assai
              ragionevole  l’ipotesi che le piaghe siano legate a cambimenti climatici dovuti agli effetti
              devastanti dell’eruzione di Santorini nel 1.500 AC ca. e successivo tsunami; evento che avrebbe
              permesso l’attraversamento di uno specchio d’acqua costiero, rosso per le ceneri ferrose [e non
              il mar rosso]). Una gravidanza (anch’essa un nuovo inizio) dura dieci mesi lunari; in molte versioni
              della Cabala ci sono dieci sephirot; il sistema numerico più utilizzato al mondo è quello decimale.
              Le persone hanno dieci dita che usano per contare,  cosa che ha  portato  intuitivamente
              all’adozione del Dieci come base nel sistema numerico. Da notare che Dieci è considerato un
              numero moderno “di completamento” poiché è solo negli ultimi secoli che è stato utilizzato come
              base di sistemi numerici, valuta e  misura. Quando  il  Dieci sostituì  il  Dodici  come il numero
              supremo, portò un cambio negli schemi mentali umani rendendoli più scientifici. Il Dieci era sacro
              ai Pitagorici, che amavano rappresentarlo tramite la Tetratkys (una sorta di triangolo equilatero
              composto da 10 punti).
              Il Dieci si manifesta nel  champion  come senso di rinnovato sé stesso (salto “quantico” di
              Voce+Luce di consapevolezza-cuore) dopo avere realizzato un’importante obiettivo nella vita che
              ha necessitato una perseverante fede in un sogno coltivato con tutto sé stesso attraversando
              prove molto difficili; partendo da un senso di missione (1) che lo ha portato a dover aprire gli
              occhi su aspetti della realtà che si evitavano (2), a sviscerare intuitivamente e applicativamente
              forza di verità spirituali di principio (3), a creare autentiche relazioni empatiche di rispetto ed
              amicizia (4), a mettersi in gioco credendo in sé stesso al di là dei propri limiti (5), ad apprezzare il
              bello della diversità e della  sfida (6) e a vedere possibilità di riuscita anche quando sembrava
              impossibile (7, come detto attraversando prove molto difficili); e per ultimo, si fa per dire, a
              desiderare  una nuova eccitante sfida di scoperta-avventura e di eccellenza (8, un “ottava
              superiore” dell’uno; il riferimento è ai numeri nel grafico dell’Eptagramma). Da tutto ciò ne deriva
              una nuova visione di sé stessi (identità) e degli altri e della realtà, vista come un continuum di
              opportunità nello sviluppo di competenze.
              Alla base di tutto questo processo che come delineato nel paragrafo precedente percorre l’intero
              spettro dei sette “colori” (vertici) dell’eptagono, è necessario attraversare due fasi fondamentali:
              bisogna porre una fondazione di fede (nel sogno, espressione, quest’ultimo, di forza di principi e
              creatività che emergono dal cuore e che si manifestano come “sesto senso” di chiamata ad una


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