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Così come fu per me alla bottega dei miei nonni Nicola e Mafalda, lui apprezzato confezionatore
               di scarpe di ottima fattura del quale ero felice apprendista estivo negli anni della mia gioventù
               - ricordo ancora i suoi divertenti racconti  - lei apprezzata sarta; ed alla trattoria dei miei nonni
               materni Francesco e Paola, dove facevo il cameriere e l’aiuto cuoco un mese all’anno dall’età di
               15 anni,  servendo  talvolta  fino a 120 persone in un giorno; lavorare era una sfida ed un
               divertimento, ero capitano in seconda del “veliero”. Come ha scritto Antoine de Saint-Exupery,
               “Se vuoi costruire una nave non far raccogliere ai tuoi uomini pezzi di legno, ma trasmetti loro
               la nostalgia del mare ampio ed infinito” e questo si realizza solo attraverso uno stretto rapporto
               empatico di fiducia, come suggerisce il celebre S. Covey. Sulla base di un forte senso proattivo
               e ottimistico di missione – passione per i propri ideali - l’empatia, la valorizzazione e la fiducia
               assumono la forza di potentissime leve motivazionali nel creare un ambiente dove aspirazioni
               e sogni si incontrano, rincorrono e moltiplicano lungo una strada fattiva di co-creazione, di forti
               valori diffusamente condivisi ed integrati e di prosperità comune incrementale, ed in definitiva
               di entusiastica avventura. Dal punto di vista di un ben alimentato processo di sviluppo del
               carattere e applicazione della creatività - processi intimamente connaturati - l’azienda, così
               come qualsiasi tipo di organizzazione, può diventare cassa di risonanza amplificativa di ricercata
               crescita personale,  maturata sulla base del relativo  contesto valoriale e relazionale  di
               provenienza,  determinando valore  più che aggiunto,  moltiplicato; benessere relazionale e
               valoriale – in definitiva spiritual-culturale - che prende poi forma nella creazione di benessere
               economico incrementale. L’organizzazione diviene dimensione crogiuolo-creativa di crescita di
               patrimonio di forti valori condivisi e dimensione di entusiastica scoperta e manifestazione dei
               fattori di creazione; cioè dimensione di apprendimento, pratica e sostanzializzazione di verità
               di principio.

               È infatti l’applicazione di principi, leggi sistemiche – e pertanto spirituali - che sottintendono
               ogni aspetto creativo, che permette lo sviluppo del buon carattere nella persona e, nel suo
               insieme, delle organizzazioni in cui ci si protende verso l’eccellenza. La ricerca dei fattori di
               intelligenza sistemica integrativo-moltiplicativi  che le  caratterizzano diviene quindi
               fondamentale ai fini di una continua espansione di benessere. Di ben-essere in benessere…

               In quest’ottica sistemico-integrativa l’Imprenditore, l’executive, il mentore, il responsabile di
               funzione - qualsiasi figura champion - è “artefice-artegiano alchimista” che applicando principi
               sa catalizzare valore aggiunto moltiplicativamente attraverso la sua esperienza nel riconoscere
               ed alimentare sogni-motivazioni e competenze verso una più approfondita e proficua messa a
               fuoco delle risorse personali esprimendo saggezza  empatico-comunicativa,  formativo-
               pianificatrice  e disciplinativo-organizzativa. Senz’altro arricchente vivere questo genere di
               esperienza di sinergizzazione e proficuazione; esperienza che dà al tempo ed alle energie
               profuse senso entusiastico di vibrante realizzazione  di  vision,  compimento personale
               progressivo della propria storica missione di vita.
               Dunque … amare la vita, amare il pensiero, amare il lavoro, amare la sfida … amare l’avventura,
               amare la scoperta, amare il team  …  vivere l’eccellenza  … liberare  l’intelligenza spirituale-
               sistemica che è patrimonio dell’umanità in ogni intrepido champion eternamente giovane nel
               sogno...
               … e così può continuare a crescere “quel” bambino interiore ogni giorno rinato a sé stesso di
               fronte a quei preziosi “pezzi di legno di un  veliero”  -  giovane ed allo stesso tempo  adulto
               nell’enorme patrimonio di sogno senza confini e di capacità di apprendimento che gli sono
               propri innatamente - … sotto l’occhio attento e vigile della Vita, che funzionalmente all’eredità




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