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Al di là dei necessari ben strutturati e codificati business plan, dei piani di marketing,
degli ottimi supporti informativi CRM orientati al cliente, dei sistemi di gestione per
la qualità ISO 9001, delle ben supportanti tecniche di controllo di gestione dei costi,
Uno dei paradossi più curiosi degli incentivanti premi produttivi, delle attente programmazioni e verifiche
di questa strana vita è che commerciali e di quant’altro di tecnico ed intelligente sia stato pensato per migliorare
coloro che lavorano con un’azienda, in base a quanto fin qua esposto, si può asserire che i fondamentali
maggior impegno, sottopo-
nendosi a […] disciplina per fattori alla base del successo sono valori-forza principio-amplificati e champions
realizzare un obiettivo, sono dotati di vision capaci di trasmetterli ed espanderli determinando un alto livello di
le persone più felici employeeship, cioè di responsabilità diffusa, e quindi una forte teamship ed un attivo
B. Hamilton, allenatore di senso d’identità condivisa (corporate identity). Su questa premessa può ben essere
decathlon innalzata, strada facendo o “veliero varando”, la luminosa ed attraente visione
pratica del progetto d’impresa che si vuole concretizzare redatto in base al proprio
senso di missione socio-economica e soprattutto sulla base di un continuo processo
foresight e di raccolta di informazioni “di confine”. Sulla base dell’identità condivisa
Quando l’interiore è più che si determinerà e svilupperà nel continuo viaggio di esplorazione e d’avventura di
forte dell’esteriore, quando teamship, l’azienda diventerà sempre più una learning organization, cioè
dentro vi è più ricchezza che un’organizzazione capace di produrre nuove conoscenze, preziose esperienze e
fuori, solo allora si sarà incrementalità di conto corrente emozionale (acquisizione ed esercizio di
superiori al destino, e la
fortuna rimarrà sempre competenze emotive), e su questa base nuove idee, miglior individuazione degli
fedele compagna stakeholder e loro soddisfazione, customer loyalty, ecc. Così come migliorati saranno
I Ching alla fine i fatturati annuali e soprattutto gli utili di bilancio, che di tutti questi aspetti
rappresentano la “punta dell’iceberg” e di cui i venditori sono, tra altri champions,
degli ottimizzatori.
Per cogliere e valorizzare gli immancabili segnali deboli del mercato ed ispirare un
Senza conoscere la forza moto di ottimizzazione/trasformazione interno al fine di capitalizzarli si dimostra
delle parole è impossibile fondamentale una particolare passione per il proprio lavoro ed un alto livello di
conoscere gli uomini fiducia cooperativa nella squadra. E come innumerevoli case history di successo
Confucio evidenziano, quando c’è forte volontà di riuscire e la capacità di valorizzare ciò che è
diverso e persino avverso, qualcosa di nuovo e di positivo necessariamente accade.
La storia dell’imprenditoria di tutte le longitudini è testimone di imprese
apparentemente impossibili compiute credendo fino in fondo in qualcosa che non
era normalmente credibile perché i segnali, benché fossero lì, erano appunto
“deboli”, al punto da essere spesso addirittura invisibili alla totalità degli altri.
Concludendo questa prima parte, la vitalità di un’azienda dipende dalla capacità di
riportare su “mappa” il proprio capitale intellettuale in modo da poterne fare un
chiaro assessment valorizzativo dinamico, dalla capacità di sviluppare un attento e
lungimirante processo di foresight creativo dinamico che venga declinato in una
progettualità multiscenarica di breve-medio-lungo termine che tenga bene conto di
tutte le “accezioni” di detto capitale intellettuale, e soprattutto di come metterlo
bene caratterial-moltiplicativamente in relazione con tutte le opportunità dinamiche
del mercato, come sintetizzato nell’ultima schematizzazione sopra. Per fare ciò e
andare ad occupare una posizione di leadership di mercato e soprattutto mantenerla
dinamicamente e moltiplicarla bisogna attingere a quel prezioso patrimonio primo di
capitale spirituale, la dimensione di forza Cuore-Principio-Creatività, offrire le “vele”
al vento e direzionarsi con tridimensionale visione foresight verso la sua “stella
polare”, un’unica opzione: governare bene il timone e regolare correttamente le
vele, la vitalità – ora, qui, ovunque e sempre - è una vibrante questione …. equazione,
di consapevolezza dinamica dell’eccellenza.
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