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scenari presenti e futuri; cioè se io non sono integro in me stesso non posso vedere
fuori di me un’immagine integrato-positiva della realtà, né tanto meno potrò vedere
un futuro di unificazione integrato-potenziato. Ciò che si vede è il modo in cui lo si
codifica in base al proprio livello di consapevolezza di unificazione, o meglio, di Voce
di consapevolezza di felicità.
Poiché la felicità è legata ad un’espansione di integrazione del sé, essa si può
sperimentare come irradiazione di energia in ogni parte dell’essere, ed è di fatto
basata su un’acquisizione energetica di forza che si manifesta come slancio ideale,
sviluppo di buon carattere e moto di sviluppo verso l’eccellenza realizzativa.
Interessante a tal proposito l’intuizione di Spinoza “il riso (…) come anche lo scherzo,
è pura letizia (…) e soltanto una superstizione triste e maligna può vietare che si goda
di qualche cosa o ci se ne consoli (…) quanto maggiore è la letizia che proviamo, tanto
maggiore è la perfezione a cui passiamo”.
Lavora come se tu non avessi C’è una buona notizia profit per gli addetti ai lavori: i principi travalicano gli ambiti
bisogno di soldi. Ama come specialistici di finalità e mission - profit o non-profit - in quanto ogni organizzazione è
se tu non fossi mai stato composta dalla medesima unità di intervalorizzazione sociale - l’essere umano - e
ferito. E balla come se questi, io, risponde alle medesime leggi di interazione intrapersonale; si può dunque
nessuno stesse guardando avere e l’uno e l’altro “rendimento di azioni” - chi l’ha detto che più azioni di un tipo
Madre Teresa di Calcutta escludano le altre? - riformulando gradualmente lo stato delle dinamiche di
interazione organizzativa sulla base di una prospettiva più ampia, vitalizzante ed
M’illumino d’immenso unificatrice. In questo mondo c’è in realtà abbastanza “pane di felicità” per tutti se si
Ungaretti guarda da una più ampia prospettiva, soprattutto nel profondo di sé. Pertanto, cosa
davvero sogna il mio cuore? Cosa davvero mi emoziona e mi ricarica di energie?
Quanto gli ho permesso desiderare nel mio personale sogno? Quanto gli ho lasciato
Gioia è un passaggio del- la “parola” nella mia pianificazione del futuro?
l'uomo da una perfezione
minore ad una maggiore.
Spinoza
Non sapete che siete la dimora del Principio e
Per toccare la felicità basta che la forza del Pensiero Primo abita in Voi?
tendere la mano
Proverbio cinese Nella loro espressione organizzativa, profit e non-profit hanno denominatori comuni
e punti di forza distintivi, dimensione empatico-idealistico-motivazionale più
sviluppata nel non-profit e dimensione pragmatico-organizzativo-acquisitiva
Bisogna insegnare agli predominante nel profit, tuttavia essendo i principi che governano l’interazione dei
adolescenti l'arte di am- fattori di creazione di eccellenza universali, è ragionevole supporre ed immaginare
mirare: in ciò consiste, a mio come il mettere in risonante integrazione idealistica i punti di forza complementari dei
parere, uno dei segreti due settori possa condurre ad un rafforzamento generale verso un maggior livello di
dell'educazione soddisfazione e realizzazione: per il non-profit questo può significare diventare una
Jean Guitton “impresa di servizi a gestione amicale con efficiente conduzione di tipo manageriale”;
per un’azienda invece questo può significare “particolare attenzione di servizio al
Cliente con soluzioni a valore più che aggiunto – moltiplicato” e su questa base
Come il ferro in disuso ar- diventare ‘Customer Manager’ quale ‘partner-provider di una vision di principled
rugginisce, così l'inazione development’: più valorizzazione delle diversità, più comunicazione empatica, più
sciupa l'intelletto motivazione, più arricchimento inter-esperienziale, più squadra, meno spreco di
Leonardo da Vinci tempo e risorse, più energia, più idee, più soluzioni … eccellenza attraverso una
maggiore profusione di risorse condivise, espressione di una volontà che svincolata da
Triste è quel discepolo che elementi di antagonismo, ansia, pregiudizi, divisioni e tensioni frenanti/inibenti può
non avanza il suo maestro dare libero spazio all’innata creatività del volontario in noi che ha voglia di esprimere
Leonardo da Vinci generosamente la voglia di contribuire, di apprendere, di comunicare e di realizzare
insieme e di esportare questa filosofia fidelizzante verso i propri partner. Compito
comunicativo, fra gli altri, di competenza di Venditori Principles-Knowledge-Worker.
Con sorpresa di molti, in realtà, visioni simili a questa sono già messe in pratica in un
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