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cosa si fugge? Quale processo mentale o immaginativo di identificazione (auto-
immagine di sé presa a prestito da altri) l’ha innescata e alimentata? Qualsiasi ne sia
la concausa ovviamente non ne si può uscire con lo stesso approccio mentale che ha
prodotto quel problema (cit. di Einstein a sinistra). È con altri “occhi” che va fatto;
I problemi non possono dopo le fasi di positivo senso di ignoranza, di apertura al nuovo e sogno stimolate da
essere risolti allo stesso figure amiche di riferimento, è la forza del can do spirit che bisogna implementare;
livello di pensiero che li ha una volta che una comprensione di fede emerge bisogna perseguirla, crederci con
generati - Albert Einstein persistenza e fino al risultato tangibile esteriore che testimoni l’avvenuto
cambiamento sostanziale interiore (atteggiamento di non compromesso su cui si basa
Non ho particolari talenti, il lavorare per obiettivi). In questo sforzo volitivo c’è un aspetto della bellezza del
sono solo appassionata- “viaggio”. Ci sono tante belle teorie, ma se non ci si mette in marcia esse non possono
mente curioso restituire alcun feed-back rafforzativo. Il fatto di focalizzarsi su di esse permette di
Albert Einstein attingere forza di convinzione da dentro, forza che si sperimenta in modo
incrementale. Se una verità è forza, ed una verità lo è, allora bisogna ripeterla alle
proprie orecchie e ricordarla - ed il miglior modo è alla fin fine la pratica - e come un
C'è una strada che va dagli volano essa prenderà sempre più forza; quando si alimenta un processo di natura
occhi al cuore senza passare espansiva (governato da un principio) man mano che introduciamo con perseveranza
per l'intelletto forza di sogno-identità la velocità di sviluppo non potrà che aumentare
Gilbert Keith Chesterton incrementalmente. Non potremmo riconoscere una verità se non fosse già presso di
(1874-1936), scrittore e noi a livello di “impronta caratteriale” ed essa vuole riempire i suoi “spazi” foresight
critico inglese di sogno; se noi alimentiamo questo nostro profondo volere in una verità, un po' alla
volta essa porterà i suoi frutti di sostanza caratteriale in noi e di relativa eccellenza.
L'unica cosa importante,
quando ce ne andremo, Il campo magnetico delle linee di forza dell’allegria:
saranno le tracce d'amore
che avremo lasciato cosa sogna, nel profondo, il mio cuore?
Albert Schweitzer (1875-
1965), teologo, medico,
organista, musicologo e É con il proprio vero sé – dalla dimensione della Voce di consapevolezza di pace e
filantropo francese di felicità - che va visto il proprio non sé, altrimenti non lo si può vedere. Quel non sé non
origine alsaziana. vuole vedersi ed agisce “nascostamente” e a volte in modo sabotante; ha a che fare
con lo sfuggente inconscio e si manifesta nel persistere in una routine per non mettere
in gioco sé stesso, nel timore di una sfida di responsabilità, nel timore di una relazione
Quel che amore tracciò in autentico-arricchente che richiede un salto di sincerità ed empatia, nel timore di
silenzio, accoglilo, che udir investire in un progetto, ecc. Come si fa a portarlo alla luce … senza luce? Attraverso
con gli occhi è finezza un percorso esperienziale si è evidenziato come la dimensione causale-integrata dei
d'amore principi, in quanto più profonda rispetto a qualsiasi possibile artificiosa costruzione
William Shakespeare disunificativa-parzializzatrice-relativizzante della mente (approfondirò un po' più
(1564-1616), poeta e avanti questo concetto), quando applicata all’individuo ed in particolare alle
drammaturgo inglese. organizzazioni conduce verso una trasformazione consapevole nei comportamenti
interiori ed esteriori determinando un maggior senso di soddisfazione e migliorando
la qualità delle relazioni e della vita in generale. Ho potuto constatare come
stakeholder sociali con le più disparate esperienze di vita, insegnanti, medici,
Il vero amore è una quiete imprenditori, operai, avvocati, amministratori pubblici, impiegati, tutti parimenti
accesa dedicati alla persona, abbiano beneficiato dalla pratica della filosofia di vita “sii
Giuseppe Ungaretti (1888- positivo e vivi per il bene integrato dell’insieme; qui ed ora, nel vibrante sogno di
1970), poeta italiano. Fonte: futuro pervaso di forza unificante di principi il mondo è già un luogo migliore”, quando
Silenzio in Liguria, da ne hanno compreso le dinamiche benefico-rivitalizzatrici, apportando notevoli
Sentimento del tempo. miglioramenti nella loro professione e nel gruppo di lavoro nel quale cooperavano. Il
famoso Albert Schweitzer, premio Nobel per la pace, di professione medico, diceva
che il successo non è la chiave della felicità, è la felicità ad essere la chiave del successo
… difficile da credere nell’insoddisfatta cultura dominante odierna che cerca palliativi-
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