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sopravvivenza, tende ad avere potere anestetico-ripetitivo-illusorio, ma non per chi
ama la vita, ama il pensiero, ama il lavoro ed ama la sfida e non ha bisogno di costruirsi
un mondo fatto di speranze-fotocopia di tutto ciò che si pensa la vita possa dare, per
poter continuare a vivere una … astensione dal presente immediato e prossimo
rimanendo ancorati a credenze ed illusioni che non han dato o che comunque non
possono dare reali soddisfazioni. Quello è pseudo-sogno, non attinge alla forza
espansivo-sostenibile dell’audace can-dream spirit and can-do spirit. La vita è qui ed ora
e protesa verso un eccellente futuro e non va posticipata!
Ove non c’è sogno non c’è fede né nel sogno né in realtà in sé stessi, e chi non crede
in sé stesso quale agente-portatore di verità-sogno di principio non può che
“proiettare” questo suo non credere (visione credenzializzata-emotivizzata-
depotenziata di sé) fuori da sé stesso verso gli altri. Lo si fa o proiettando verso gli altri
una visione di ciò che essi in realtà non sono (adattamento della personalità altrui ai
propri presunti bisogni), o cercando in loro (mito o fantasia) la propria identità, seppur
irraggiungibile ma pur sempre “consolatoria”; oppure proiettando su di loro il ruolo di
capro espiatorio (accusare gli altri per non essere stati o non avere fatto ciò che
L'azione è la misura reale per avrebbero dovuto; in realtà adulterazione della vera logica in essere con conseguente
l'intelligenza “cambio-addossamento di identità” delle proprie responsabilità ed inadeguatezze),
Napoleon Hill ecc.; le vie non foresight dell’immaginario illusorio-fotocopiativo-estrapolativo sono
infinite.
La verità non si possiede, La verità del reale presente e del futuro sono invece ancorate all’umile senso di
non si detiene, occorre apprenditiva positiva “ignoranza”, sogno e can-do spirit ed alla vitalità del “boosting-
diventarla - Jean Cardonnel up by doing” che ne deriva quando l’agire è basato in modo perseverante su una
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diligente pianificazione della vision. Va coltivato questo, e questa verità è solo ed
La verità si troverebbe nel esclusivamente legata a principi ed al senso della scoperta del vero che essi
mezzo? Nient'affatto. Solo accompagnano, tutto il resto è fantasiosa edulcorazione/costruzione artificiosa della
nella profondità. mente. La paziente ricerca e applicazione di principi conduce gradualmente ad una
Arthur Schnitzler comprensione di sé e delle proprie motivazioni ed auto-limitazioni, a definire un
percorso di crescita personale e a costruire sinergie di sviluppo qualitativo, nonostante
Niente educa il carattere ed al di là dei movimenti-azioni sabotanti/frenanti di chi, senza passione, con
quanto l'abitudine costante superficialità o negligenza o ignoranza o chiusura mentale si accontenta di una routine
di dire il vero. di mera sopravvivenza o, peggio, di un’appiattita mediocrità. Ma ci sono, e non
Ruggiero Bonghi potrebbe essere altrimenti, tante persone volenterose – appunto, i volontari, in
organizzazioni di volontariato e non - che non si accontentano affatto del “fato” di una
Come si può cercare la verità routine di lavoro sufficiente; è più forte di loro.
o accarezzare l'Amore senza Se da una parte questa mia doppia sfida di eccellenza “profit × non-profit”, percepita
essere intrepidi? e pensata in modo integrato ha richiesto di estendere integrativamente oltre la sfera
Mahatma Gandhi dell’intelligenza logico-razionale e dell’intelligenza emozionale il raggio del mio
ricercare e delle mie logiche, di ripensare i criteri di valutazione e disciplinare le
Tutti sanno che una cosa è priorità di pensiero ed azione, dall’altra mi ha restituito con gli interessi stimoli ed
impossibile da realizzare, esperienze oltre ciò che avrei potuto immaginare, aprendomi ad una visione
finché arriva uno sprovvedu- sistemica, learning e vitalizzante. La scoperta di qualcosa è in primis l’atto di volerla
to che non lo sa e la inventa! profondamente, e quindi l’atto di viverne il senso profondo e l’atto di ricercarla con
Albert Einstein persistenza; è il farla emergere nei propri pensieri e consolidarla nei propri
comportamenti. E per integrare in sé il senso e le modalità di nuova verità bisogna
Tutte le religioni, le arti e le avere il coraggio di conoscere i propri errori e limitatezze che ne ostacolano
scienze sono rami dello l’apprendimento, accettare il fatto che questa propria realtà depotenziante esista e
stesso albero sia (e sia stata) un fattore limitante nascosto e sfuggente, e volere decisamente
Albert Einstein procedere con il cambiamento benché possa a volte sembrare impossibile. Pensiamo
per esempio alle ovvie verità da trovare in sé stessi quali la necessità assoluta di
superare le dipendenze da fumo, alcool, shopping, videogame, gioco d’azzardo – per
citarne solo alcune forme di compulsività; forze negative (“so che è sbagliato, ma …”)
- ma fondamentalmente paure, paure aggressive, paure di perdere qualcosa che
riempia un senso di vuoto; perfino la dipendenza da lavoro, da capire e superare: da
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