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fuga per riempire il vuoto di un’esistenza ripetitiva inseguita dal grigiore e dallo stress.
Schweitzer visse da uomo di pace, in pace e felicemente per il bene degli altri, basando
Quelli che s'innamorano di la sua vita su principi e ancora oggi si parla di lui. Grande amico di Einstein, fu anche
pratica senza scienza son filosofo, filantropo, musicista e fu insignito di lauree honoris causa e di molteplici
come il nocchiere, che entra riconoscimenti; la rivista Time lo considerò il più grande uomo del mondo. La felicità
in naviglio senza timone o si genera e moltiplica nella sfera relazionale delle arricchite emozioni umane e la pace-
bussola, che mai ha certezza felicità del ben-essere ha un ottimo “rendimento di azioni” nella banca del tempo della
dove si vada – Leonardo da Vita e non teme bolle speculative; mentre il benessere, inteso come ben-avere, può
Vinci finire da un momento all’altro e soprattutto non è ciò di cui la mente si nutre (da cui
il ben-essere) essendo costituita di elementi-forza integrativi di principio, che si
esplicitano in forza di vision di un ideale con una miniera d’immaginazione, di forza di
Io considero l'amore, come assertività valoriale, di potere di analisi e sintesi, di illimitati spazi di empatia e relativi
pure l'amicizia, non solo conti correnti emozionali; l’uomo non ha necessità di ricercare il ben-avere come
come un sentimento ma finalità prima della vita; esso viene come inevitabile conseguenza dell’investimento di
come una vera azione, che tutte le altre ricchezze che possiede già qui ed ora. Ma il mondo è pieno di persone
come tale richiede di fare che hanno ben più di quanto serva per il proprio sostentamento che si sentono sole,
delle cose e di affaticarsi, con come se non avessero nulla o fossero braccate dalla sfortuna a vita...
la conseguenza di essere La pace non è assenza di problemi o di fastidi da dover gestire, non è una costruzione
esausti mentale, emerge da dentro come un senso di pienezza e sicurezza che deriva
Vincent Van Gogh (1853- dall’aderenza ad una visione principio-ispirata, unificatrice-espansivizzante, che ci
1890), pittore olandese. trasmette la sensazione che abbiamo tutto quanto serva per affrontare il viaggio di
avventura e che non abbiamo nulla da temere. Se siamo integri in noi stessi cos’altro
ci serve per essere il tutto noi stessi possibile? In questa ottica il senso di foresight ci
Chi non ride mai non è una rivela che il futuro è positivo ed il bicchiere, comunque vada, ci darà sempre da bere
persona seria continuamente senza svuotarsi mai; il bicchiere in realtà è sempre pieno fino all’orlo
Fryderyk Franciszek Chopin perché la vita è piena di opportunità che attendono solo l’attenzione e la cura delle
proprie ampie risorse: la propria lieta voglia di contribuire.
Una bussola non dispensa La Vita è in realtà generosa e sa rispondere alla sincerità del lieto generoso. Da cui
dal remare “cum pax et hilaritate cogito, ergo sum, ergo creo, ergo cresco”. Nella pace
Anonimo dell’acquietato normalizzamento interno di forze precedentemente in stato di
semiopposizione (conflitto interno, insufficienza di integrità nell’essere) possiamo
trovare momentum unificativo di forza fattiva che prima non c’era, e se non c’è un
L'importante è che la morte normalizzato incremento di forze non c’è capacità di visione per il nuovo, quindi il
ci colga vivi passato si reitera per inerzia e non c’è momentum di futuro. La pace fa
Marcello Marchesi (1912- generosamente luce sull’offrire↔ricevere nelle autentiche relazioni umane, sul
1978), scrittore e umorista ricomporre il puzzle della disunione interna di incoerenza tra gli ideali a cui una parte
italiano di sé tende e ciò che poi non viene messo in pratica; sull’intravvedere soluzioni di
distensione nei conflitti interpersonali, sullo stabilire priorità, responsabilità, doveri -
e quindi ordine - e soprattutto permette all’essere umano di avvicinarsi e capire
Le qualità dell'animo non si l’essenza logica del bene da cui oggigiorno si sente più alienato: la felicità basata sulla
possono acquistare con pace; la cui manifestazione – allegria, gioire - da un punto di vista puramente
l'abitudine; si perfezionano energetico, è indice di graduale liberazione di forza sul livello interiore della visione di
solamente sé stessi e di quanto ne consegue sulle altre dimensioni integrate dell’essere (logica,
Blaise Pascal (1623-1662), empatica, motivazionale, fisica).
filosofo francese Dunque non mi riferisco ad una felicità mentale o puramente emozionale, ma
integrata. Non è legata a “speranza nel futuro affinché non sia come il passato” (“io
speriamo che me la cavo”) che è comunque un atto di proiezione mentale del passato,
Lo scopo di un libro di o ad “avere fotocopia di ben-avere altrui” (“ho, dunque sono … come lui”) che è atto
meditazione è quello di di proiezione mentale di ciò che non è il proprio sé; è legata alla manifestazione
insegnarti a pensare, non integrato-espansivo-inclusiva in sé di ciò che è verità di principio, che nel qui ed ora
quello di pensare al posto della consapevolezza, è, è stata e sempre sarà tale. La proiezione reattivo-sottrattivo-
tuo - T. Merton illusiva (anziché proattivo-sogno-potenziativa) è invece lo status di separazione del sé
stesso unitario (dis-unificazione) che viene proiettato immaginativamente verso
l’esterno dando una connotazione non integrata e non sinergico-positivizzante degli
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