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L’Eccellenza è una creazione moltiplicativa; tre

                                             alberi vela ed una bussola quadridimensionale
                                             per circumnavigare il mercato con innovazione


                                       Ci sono molti elementi comuni nella letteratura manageriale che tratta dell’eccellenza,
                                       con testi ricchi di assai utili indicazioni, ma da quanto emerge ciò che è più importante
                                       è  lo sviluppare la personale capacità di intravvedere nuove opportunità e relative
                                       potenzialità, immaginare possibili percorsi realizzativi e costruirli  nel concreto con
        La     perfezione    della     diligenza di pianificazione, intelligenza sociale, tenacia ed investimento economico; il
        tecnologia e la confusione     sapere,  la buona volontà e  l’emozionalità non possono avere  altra  espressione
        degli obiettivi sembrano       creativa  che quella dell’audace passione lungimirante, entusiasta,  organizzata  e
        caratterizzare  la  nostra     generosa se si vuole vivere nel ben-essere del futuro-presente, anziché volersi limitare
        epoca - Albert Einstein        in uno speranzoso sopravvivere o,  peggio, un  depotenziato stanco  ‘sottovivere’,
                                       fotocopiando nel presente i propri o altrui atteggiamenti mentali del passato come
        La mente  è come un            così   tanti  gruppi   d’individui  si  sforzano  osservantemente,   seppur
        paracadute. Funziona solo se   insoddisfacentemente e a volte persino diligentemente (!!) di fare al giorno d’oggi; di
        si apre.                       fatto rivivendo il passato sotto altre apparenze. Le organizzazioni virtuose dimostrano
        È  più facile spezzare un      che la crisi non esiste nella visione che le guida, ma esistono solo opportunità, che
        atomo che un pregiudizio.      emergono da radicati atteggiamenti proattivo-visionario-emozionativi e perseverante
        Albert Einstein                investimento di grande forza integrata per coglierle nel concreto.

        La teoria è quando si sa tutto   Ed è questo il problema di così tanti individui ed organizzazioni, la mancanza di visione
        e niente funziona. La pratica   o, potremmo dire, riferendoci al sesto e sedicesimo capitolo, mancanza di “stereopsi”
        è quando tutto  funziona e     di fede in un miglior futuro-presente. In questo  caso sono gli “occhi interiori”,
        nessuno sa  il perché. Noi     spirituali, che non mettono a fuoco poiché il “centro visivo” dei propri atteggiamenti
        abbiamo  messo insieme  la     mentali verso la vita  in tutte  le sue  accezioni non è in grado  di aprirsi intuitivo-
        teoria  e  la pratica: non c'è   immaginativamente con  umiltà,  slancio e  generoso  coraggio  (atteggiamento
        niente che funzioni... e       unlearning, sogno e can-do-spirit) al più vasto campo foresight delle opportunità di
        nessuno sa il perché!          futuro nella  fede delle proprie  e altrui  (partners, stakeholders)  innate capacità
        Albert Einstein                realizzative. Manca un riferimento unificativo di logica principio-centrica che in quanto
                                       connessione al punto centrale di intelligenza prima di cui sopra catalizzi l’apertura
        Le tre regole di lavoro:       percettiva del proprio intuito alle connessioni potenziali del futuro verso una vision
        1. Esci dalla confusione,      appassionata che vive  intensamente  l’arricchimento  del  proprio  ba-gaglio
        trova semplicità.    2. Dalla   esperienziale  e  delle  proprie  capacità  di realizzare  il  miglior  destino operando gli
        discordia, trova armonia.      opportuni collegamenti creativi. Cosa che necessita anche di investimento in relazioni
        3. Nel pieno delle  difficoltà   interpersonali altamente costruttive, aspetto di rilevante importanza che si colloca
        risiede  l'occasione favore-   nell’ambito  dell’applicazione dell’intelligenza emotiva, che dell’intelligenza prima
        vole.                          rappresenta la manifestazione  in ambito relazionale. L’intelligenza nell’alimentare
        Albert Einstein                relazioni interpersonali arricchenti – fiducia, ascolto e proficuo scambio esperienziale
                                       - può aprire la sfera emozionale e successivamente la mente nel suo insieme verso
        É meglio essere ottimisti ed   uno spostamento  di paradigma che  accedendo e  pervadendo la sfera degli
        avere  torto piuttosto che     atteggiamenti mentali apre ad una nuova visione del futuro e quindi a nuovi scenari.
        pessimisti ed avere ragione.   Se si teme di affrontare la realtà nel cambiamento di sé stessi, il passato “circoscrive”
        Albert Einstein                e  limita  il  pensiero  logico-intuitivo  inducendo  a reiterare gli schemi in essere;
                                       l’intelligenza emotiva (da e-mozione, energia in movimento) è una “porta” che apre
        Se non sei abbastanza forte    l’interlocutore alla possibilità del cambiamento della direzione – moto, mozione - in
        per   perdere,   non   sei     cui tale energia credenzial-motivazionale sta andando: le emozioni positive trasmesse
        abbastanza forte  nemmeno      dal  facilitatore  veicolano  sensorialmente  (voce,  tono,  gesti-atteggiamenti,  ecc.) il
        per vincere.                   senso  del (vero) presente  e del vero passato  in una ricostruzione dei fatti e delle
        Walter Reuther                 logiche connesse, stimolando un livello di comprensione inedito nella mente di chi
                                       ascolta ed un interesse ed una riflessione verso forti valori e quindi verso i principi che
                                       li governano. L’emozione percepita non rappresenta i valori in sé, ma può veicolarne
                                       il senso (la piacevolezza, il bello che vi è in essi), stimolando l’interesse iniziale al



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