Page 88 - Amailtuolavoro
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Un inaspettato ed improvviso viaggio “cosmico” in una sconosciuta
dimensione immateriale permeata da infinita felicità. Una domanda
permane: dove mi trovavo io esattamente?
Dunque, parlando del cuore e della relativa intelligenza spirituale non ci si riferisce a qualcosa
di puramente etico e morale e a vago sentimentalismo; ci si riferisce a quella forza interiore
pervasiva, assai sensibile e profondamente intensa che ci integra a livello personale e su questa
base ci avvicina ad un altro essere umano in un condiviso sentir d’essere. Che ci fa versare
lacrime per il distacco da una persona cara o piangere di felicità per averla reincontrata; che ci
fa rischiare nel soccorrere un altro essere umano in pericolo e che ci fa avventurare con
generosa passione di LoveLife Rhythm-Focus Trasformazionale in imprese “folli” condividendo
attivamente con altri il nostro sogno. Ci si riferisce al nucleo centrale della Vita che fa “girare”
il mondo quale suo centro pulsante, facendolo evolvere verso dinamiche unificative di virtuoso
creativo dare-ricevere, ove si sperimentano bellezza, amore e quindi felicità … non è questo ciò
che nell’intimo tutti vogliono?
Diviene una forza coinvolgente quando toccati dalla bellezza dell’armonia, dalla forza della
verità e soprattutto quando un calore spirituale scalda emozional-arricchentemente il profondo
del proprio essere, accendendo o alimentando il sogno, che è fatto di bellezza-emozione, di
luminosità di ragioni del cuore e di forza di riverbero di passione.
La vita deve essere un LoveLife Rhythm-Focus Trasformazionale per poter sentire in tutto il
proprio essere di viverla appieno, ma per avere questo riverbero interno di fiamma di crescita
trasformazionale ci dev’essere una profonda esperienza di “accensione interiore” di sogno di
futuro che divenga più vivida, “multi-cromatica” e vibrante – più potente - della condizionante
“sufficienza” esteriore.
Questa esperienza di consapevolezza-forza di shift di immagine di futuro, che è intimamente
connessa all’immagine personale, può avvenire solo nella dimensione centrale-unificativa di sé:
il proprio cuore. È una consapevolezza che cresce gradualmente e che conduce ad esperienze
spirituali di picco, potremmo definirlo un “salto quantico” della mente, nel senso più profondo
ed espanso del termine: si viene pervasi da un senso di pace, di eternità ‘qui, ora e sempre’, di
assoluto, del vero, di espansione, di generosità, di unità, di risonanza empatica, di bellezza, di
identità, di integrazione, di sviluppo, di forza personale, di futuro, in un senso di voce-luce di
consapevolezza di felicità di fondo; qualcosa che nella gioia e con senso di grande fluire di
energia può ben essere definito senso di rinascita.
Condivido a tal proposito una personale esperienza spirituale di picco che ho avuto quando
avevo 22 anni mentre svolgevo un’attività di volontariato; un’esperienza che si potrebbe
definire “cosmica”.
Io e Pietro, un pittore che aveva con successo aperto una sua galleria d’arte a Milano e persona
assai affabile, eravamo a Pesaro per un programma di volontariato in un quartiere. Non scendo
qui nei dettagli del progetto, che aveva valenza internazionale (circa 150 nazioni), se non per
menzionare lo spirito di fondo: essere d’aiuto come si poteva verso chiunque nello spirito di
totale gratuità e nel senso del su citato principio “tutto quanto volete che gli uomini facciano a
voi, anche voi fatelo a loro … anche di più” che se contagiato universalmente aprirebbe nel
cuore le porte della fiducia verso un mondo a responsabilità sociale di causa comune e
prosperità interdipendente basato su principi universali. Considerato il precario stato di salute
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