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Un inaspettato ed improvviso viaggio “cosmico” in una sconosciuta

                dimensione immateriale permeata da infinita felicità. Una domanda
                                permane: dove mi trovavo io esattamente?



               Dunque, parlando del cuore e della relativa intelligenza spirituale non ci si riferisce a qualcosa
               di puramente etico e morale e a vago sentimentalismo; ci si riferisce a quella forza interiore
               pervasiva, assai sensibile e profondamente intensa che ci integra a livello personale e su questa
               base ci avvicina ad un altro essere umano in un condiviso sentir d’essere. Che ci fa versare
               lacrime per il distacco da una persona cara o piangere di felicità per averla reincontrata; che ci
               fa rischiare  nel  soccorrere un altro essere umano  in pericolo  e che ci fa avventurare  con
               generosa passione di LoveLife Rhythm-Focus Trasformazionale in imprese “folli” condividendo
               attivamente con altri il nostro sogno. Ci si riferisce al nucleo centrale della Vita che fa “girare”
               il mondo quale suo centro pulsante, facendolo evolvere verso dinamiche unificative di virtuoso
               creativo dare-ricevere, ove si sperimentano bellezza, amore e quindi felicità … non è questo ciò
               che nell’intimo tutti vogliono?

               Diviene una forza coinvolgente quando toccati dalla bellezza dell’armonia, dalla forza della
               verità e soprattutto quando un calore spirituale scalda emozional-arricchentemente il profondo
               del proprio essere, accendendo o alimentando il sogno, che è fatto di bellezza-emozione, di
               luminosità di ragioni del cuore e di forza di riverbero di passione.
               La vita deve essere un LoveLife Rhythm-Focus Trasformazionale per poter sentire in tutto il
               proprio essere di viverla appieno, ma per avere questo riverbero interno di fiamma di crescita
               trasformazionale ci dev’essere una profonda esperienza di “accensione interiore” di sogno di
               futuro che divenga più vivida, “multi-cromatica” e vibrante – più potente - della condizionante
               “sufficienza” esteriore.

               Questa esperienza di consapevolezza-forza di shift di immagine di futuro, che è intimamente
               connessa all’immagine personale, può avvenire solo nella dimensione centrale-unificativa di sé:
               il proprio cuore. È una consapevolezza che cresce gradualmente e che conduce ad esperienze
               spirituali di picco, potremmo definirlo un “salto quantico” della mente, nel senso più profondo
               ed espanso del termine: si viene pervasi da un senso di pace, di eternità ‘qui, ora e sempre’, di
               assoluto, del vero, di espansione, di generosità, di unità, di risonanza empatica, di bellezza, di
               identità, di integrazione, di sviluppo, di forza personale, di futuro, in un senso di voce-luce di
               consapevolezza di felicità di fondo; qualcosa che nella gioia e con senso di grande fluire di
               energia può ben essere definito senso di rinascita.
               Condivido a tal proposito una personale esperienza spirituale di picco che ho avuto quando
               avevo 22  anni  mentre svolgevo  un’attività di volontariato; un’esperienza  che si  potrebbe
               definire “cosmica”.
               Io e Pietro, un pittore che aveva con successo aperto una sua galleria d’arte a Milano e persona
               assai affabile, eravamo a Pesaro per un programma di volontariato in un quartiere. Non scendo
               qui nei dettagli del progetto, che aveva valenza internazionale (circa 150 nazioni), se non per
               menzionare lo spirito di fondo: essere d’aiuto come si poteva verso chiunque nello spirito di
               totale gratuità e nel senso del su citato principio “tutto quanto volete che gli uomini facciano a
               voi, anche voi fatelo a loro … anche di più” che se contagiato universalmente aprirebbe nel
               cuore  le porte della fiducia verso un mondo a  responsabilità sociale di causa  comune e
               prosperità interdipendente basato su principi universali. Considerato il precario stato di salute


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