Page 25 - TESINA ESAME TERZA MEDIA - DEGL'INNOCENTI FRANCESCO IIIA
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Il  più  famoso  ammasso  galleggiante  di  rifiuti  è  senza  dubbio  il Great  Pacific  Garbage
          Patch,  conosciuto  anche  come  Pacific  Trash  Vortex,  formato  da  due  Vortex  minori,  il
          West Pacific Vortex, situato vicino le coste del Giappone, e l’ East Pacific Vortex, che si

          trova tra le Hawaii e la California con una superficie che va dai 700.00 ai 10 milioni di km²
          per un totale di 3 milioni di tonnellate di rifiuti.


          Di queste isole se ne contano almeno altre 5 più piccole ma con il rischio che assumano le
          stesse  dimensioni:  la  North  Atlantic  Garbage  Patch,  la  seconda  più  grande  per
          estensione,  sfiora  i  4  milioni  di  km²;    la  South  Pacific  Garbage  Patch,  grande  8  volte

          l'Italia,  ha  una  superficie  che  si  aggira  intorno  ai  2,6  milioni  di  km²;  l’Indian  Ocean
          Garbage Patch, si estende per oltre 2 milioni di km²; la South Atlantic Garbage Patch,
          una tra le più piccole, si estende per oltre 1 milione di km²; l’ Arctic Garbage Patch, la più

          piccola e di recente scoperta, le cui dimensioni esatte ancora non sono note.

          Purtroppo  recentemente  un  team  di  scienziati  dell’Istituto  francese  di  ricerca  per  lo
          sfruttamento  del  mare  (Ifremer)   ha  annunciato  di  aver  individuato  una  di  queste
          inquietanti e pericolose formazioni anche nel Mar Mediterraneo, esattamente nel mar

          Tirreno tra la Corsica e l’Isola d’Elba. L’accumulo in questione arriva a coprire anche una
          superficie  di  decine  di  chilometri,  ma  le  correnti  presenti  sono  differenti  da  quelle

          oceaniche  e  questi  agglomerati  durano  pochi  giorni  o  poche  settimane  per  poi
          disperdersi e  riformarsi ciclicamente a seconda delle correnti marine.

          L’Europa è il secondo maggiore produttore mondiale di plastica dopo la Cina e ad oggi dei
          50/60 milioni di tonnellate di rifiuti plastici prodotti ogni anno circa la metà si trasforma

          in rifiuti, andando a finire direttamente in discarica, una piccolissima percentuale viene
          riciclata  ed  il  resto  è  avviato  al  recupero  energetico.  Oltre  a  danneggiare  l’ambiente,
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