Page 108 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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tra gli Aragonelì, & Angioini; ma.icmpre s’incrudcliaau
no, incanto che in ogni mutatione di Ré qiirftc poucrc
Frouincic erano iàccheggiacc.e mandate in pcrdiiiune. e
unto le guerre. crebbero , ch’infinty al tempo d’Alfonfo
d Aragona (U quale vinco dalla nceedìtà rinunciò il Re*-
.gno a Fernando fuo figliuolo) quello regno poteuali dire
vniuerfalmcme vn mare di fangue
. ch'allhura per iftir-
paciònc della cafa AragoncfcjC rrnouationc della cafk
d Angiò, venne Carlo Re di Francia, il quale riccuùco
in Napoli talmente occupò quello regno, che in tutte
Jc ^ittà haueua pode le guardie, igouerni , &
i preUdij
di Franccli. e Fernando fuggitiuoandò à faluarlì ncirifó
lad iTchia^qualc fta incojitro di Piizzuolo intorno à ló,
miglia, poco piii,ò meno. Mà allhora il Rè dj Spagna ha
licndo mandato il Gran Conlaluo. detto il gran capita-^
no, per rimettere nel Regno Fernando, 3c eflendo colui
^rapalFato con le galere d.t Spagna iu Mellìna, in vn fu-
bito fi parti Fernando d'Ilchta.e venuto che Ih nella pre-
detta città , e rkeuuto con gran feda dalli Mclfineh , li
ConfuJcò col Gran Conlaluo, in che modo s’hauca da ma
. guerra, per idirpare i Franccli , c ritornar ei
““ • E non molto dopo Fernando, e Confalua
ùduTfrenitn»
bauendo pollo su le naui d'intorno à fcctecentocaualli,
itrtti e cinque inilia fonti Spagnuoli , c Siciliani , da Medina
varcato il Faro arriuarono in Reggio
, c fubito meflb ìa
terra le genti,
e piantato l’artegliaric,cominciarono à bat
torcia città. 1 Reggini quali per vn poco prelidio di Fraa
^ , "rt. V uon li Ipaucntarono punto mà voleuano foluare le
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V. »«. mcdeliini, e le loro lodanze, li che dopo à comtnodo
tempo fcoprilTcro l'affettione verfo il Rè Fernando . tra
qnedo tempo i Fuancefi lì fecero lotti nel caftello, & i
R^gg*ui apcrlcro la porta al Re Fcrn.indo. c fù doppa
giorni il cadcllo combattuto, & alla fine mentre
che valorofaracntc d combatteua, per tradimento d’ua
ceno Icgnaiuolofu prclò, & i Franccli gittati tutti dalle
mura. Racquiftato che fò Reggio, Fernando mandò Fc-
dericofuo Zio in Puglia, con trema galere, & egli col
gran

