Page 141 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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     to ordine, laquale dopo la morte del Sato Tempre fi cóTer
     uò neiriftefib iftttuco. babita MelicocchaBobilmcnte,dc
     ì Sacerdoti  fi dilettano molto della Mufica , c nelle Tue
     campagne fi producono Tulìue in abondanza . indi piA
     oltre pafi'ando per iTpatio di Tei miglia in circa', n'occor-
     re vn camello, nelle radici dell’Apennino,cd»ficatoToura
     vn tumulo, pollo fra dui fiumi abondantiflìmi di trutte,
     & anguille, chiamato Sinopoli  , in Inogo pendente, in
     aria molto Talutifera, ilche  fi conoTce dalla Tanità delle
      terTone, è adornato di molti nobili huomini dottori in
     fegge, filolòfia, e medicina, tra i quali viue il S. Scipione
     di Gregorio dottore neli’una, e l’airra legge principati!^
     fimo, altro non poflfo dire; perche nella mufica la parte
     che tace, Te cantafi'e renderebbe difibnanza. però come
     coTa particolare, e degna d’illuflre memoria, mi occorre
     di Tcriuere, ch’in quello caftello nacque il beato Paolo,  Beot» fmU mp
                             il cui  m<u» ÀA
     monaco del nollroordieedi S. FranccTcod’Allìfi ,
     corpo fi ripolà nel monallcrio pollo in Nicotera, lotto U  It.
     titolo di S. Maria delle graiie : è fiato quello huomo di  I
     fimtiilìma vita, e nacque come roTa in vn Tpinolb paele.
     degno anco di memoria è in quello cafiello Nicolo Caiv  ffictl» CArhtwf
                                 é*ttvt m 1* 11 *
     bone, dottore in legge, il quale TcrifiediuerTeopcre,cioè
     n libro di cofe pertinenti alli legilli , vn libro inticofata
     rimeneo,vna comedia intitolata l*amorofi inganni, la
     tragedia della Pallìonedi Chrifioi nobilifiìma nello Hi»
     le, c nelle parole, la tragedia di S. Platido monaco del*
     l’ordine di S. Benedetto, alcune rime, & altre coTelle,
     delle quali altre Ibn* mandate in luce, & altre fimo d’in-
     primerfi. Nel conuicino di quefio cafiello (dice Liconio^
     in vna terra TpongioTa nafee l’argento viuo chiaro, 8C M nttA
     abondante, & a rimpetto della predetta tetra, per iTpatio  AT^tnt» mi,
                  fi troua la minerà dell’argen-  m* im Sttufols..
     quali d’un mezzo miglio ,
     co, qual'infino ad hoggi non è nota à gli habitatori del
     paefe, ma con il tei^o fi potrà conoTcere. per dentro le
     montagne deirifiefio Sinopoli fi troua vna fontana la
     quale produce  il nitro bianchiilimo come la neue , il
     quafo vale ceutro  veleni , per quanto eredemo à  ir  ittruy.
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