Page 142 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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             Jetti di Diofcoridc, Plinio, Galeno, Meloe, de altri mè*
             dici.nalce quello nitro con la Luna, e con la ftefla fi di-
             ftrugge; imperb che nei primo di che la Luna fi rinouel-
             la, egli nel fonte comincia forgerc, e Tempre s’aamenra
             dentro Tacque infino al quinto decimo giorno della Lu«
             Da , quale finito, comincia mancare, finche la Luna è
             tutta foema dilume,ecofi circolando fecondo lacre«
             feenaa, e mancanza della Luna egli cre(ce,e manca nel
             fonte, però la Tua raccolta folo  fi fa nel crefeere della
             Luna, e certo che fc s’adornafl'c il fonte di fabriche in»
             torno, con i luoghi atti da poterli il nitro raccorre, non
             farebbe poco il guadagno,& alla vita de gli huomini, 6C
             alTutilc de’ padroni. E migliore a Hai quello nitro di quel*
             io ch’anticamente vlaiiano i medici, nelli medicamenti
             contro  i veleni : el>en che dicano  i Medici antichi , non
             trouarfi in Italia il nitro , noi per alcuni detti di Timeq
             medico Locrefe antichiflimo.difcepolo di Pittagora, nel-
             li quali dice, che dentro il territorio Reggino tù antica-
             mente ritrouato, hoggi fappìamo ch'in vna fontana del
             territorio di Sinopoli fi genera,|dcl quale s’è fatta la pro^
             ua con mitabile iiperienza, in vno ch’hàueua magnato i
             fonghi velenofi, 8c in vn cane à quello fine auuclenaco,~
             quali tutti hauendo prclb il nitro  li guarirono. Di ciòi
             n’hà fatto veder la mollra Aldicro della Cafa. Quello
             non è il Salnitro come alcuni s’imaginano, ma è vn’altra
             cofa, della natura della quale, potrà vedere ogn’uno il
      MMttnti»  Matteoli , ne Tuoi difeorfi foura il quinto libro di Dio-i
             feoride, con tutto ch’etremillamente ne ragioni . i fiumi,
             di SinopoRproducono Tangi^ille bionde, e le trutte llil-
             late d’uro, perche  fi generano, e fi pafeonp nclTacque^
             quaTelcono da luoghi minerali in quello territorio  fi
             ahondancillìmo vino, 6c oglio di molta perfettione, vi lo-,
             no le fcliic di cafongne, e ghiande , e ne’ giardini fi pro-
             ducono frutti diucrfi,bclli,e fàporofi.gii huomini,edon-
             ne fono di propottionaca difpolìcione. Nella contrada'
             detta, Peironi, fi ritroua il marmo. Sono conuiciniàqu^.
             fio callcJie alcuni cafaii, de quali il primo ch'occorre d
                                   St£tt-
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