Page 157 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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L I B R O *
Ha Frónte d’Italia^la^italeconipccndcne’ Aioi tenimemi»
tre golfi del mare Aufonioie dìcefi il mare di Locri mare
Aulonio> perche gli AafonJ^ furono molto nobili habita-
tori della detta città> ouero perche fé rutta la prouincia
fi chiamaua anticamente Aufònia yil mare che Ici'cin^
gè fi diceua mare Aufonio, come dice V ergilio^oci terzdi
delle hiflorc d*£nea
Et falis aufonif iHiìrandumnauibHdéjir»
le parole di Plinio nel predetto libro in focma fbno qne*
Ile ^ Locris Italia front incipitt Magna Grada appellata in-
.
tret ftnua incedens aufànij marU^ tptoniam auxor.es tenuerc pri^
inam. anzi l’iflefro Plinio nel primo libro» dicech'è tanto
Pììnìt,
falutìfera e piaceuole la fcrcnità dell’aria Locrefc^che da
quando egli viuea,e per tutti tempi adietto mai era occor»
fa peftilcnza» ò tei remoto, e l’iflcfl'o dice della ferehità, e
felicità deU’aria Ccotonefc, e gionge, che ne iuoi tempi
non era giorno nel qual’in Locri non haueffe apparlb l'ar-
co celcfte. Locris,& Crotone peSUlentianumpum^itt'necvU^
tenemotu laboratum annotatum eH . e dcH’arco celcfle par-
lando dice. Ih Italia Locris nullo die non apparet arqìtus mà
noi con ifperienza habbiamo prouato,chc non molti anri>
fono, è fiata sbattuta la città Locri da potenti terremoti,
c l'arco non compare in ogni giorno ; mà bene più fprfro
di quel ch’apparir fole ne gli altri paefi conuicini . Macco
Ciccr»net
Cicerone nel terzo libro deU’epillole ad Attico, fi ricordo
con molta lode della città Locri. Degna cofa da lodarli
in Locri è la gentilezza delle donne,per quanto fi racco-
lie da detti di Plinio, c di Platone, quali per alcun tempo
Ciftume Jellt fanno dimorato in Locri, c tra gli altri lodeuoli coflumi,
qual’anticamcnte haueuano le donne Locrcfi, il più po-
donne Loerefi,
llo in vniuerfale confuecudine,erarurcir (èmpre nelle fc-
ftiuiù de* loro Dij , coronate di fiori , e quando non era
tempo di raccorre fiori, Ibleuano portare girlande di- ver-
di fiondi nondimeno di quella pompa
. più <Pogn’altra
,
perlbna (bleuano feruirfi le vergmclle,d'onde prelèfo do-
po Poccafionei Poeti di fìngere, nelle luto fiuole, che le
nii^c d’altro non gpdefrcro canto, quanto che delle Tofe^
* c fiori

