Page 255 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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X     B  R- O
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            trA tatteraltre di Calabria,tanco delicioraniente erpo(l«i
            (bura’l mare, che da multe Fcoedre de  i paUzai con I«,
            nalTe il peTcano pefci di vane forti . Il viuere è molto cw.
             tiilei gli haomini, c le donne collo sfogiare ne i velliti, <
      f.n.  I  . -  con varie pompe dimoftrano aliai la nobiltli deiraninio»t
             e del fangue. In qnefta cirri non hòconofccnza di per*,
             Ione', c perciò per bora non ricorderò chi Ha fiorito in
             lei, malo tiferbcrò in altra occàfione. abbonda Trojpcx.
             di delicie terreilri, c marine ; Oltre la copia de’ pclci|,
             cll'hi nel Aio mare gran quantità di coralli, e nel ter*
        V-   ritorio lòauiQìmì  frutti d'ogni Airte, biade, fogliami |
        k  .'A  •  c commodità di caccia di diaecA vccelli. Glihuomini,.
             e le donne Ibno coll bea formati , che non potrei con
             paroleerprimcrk) à ballanza.A dirimpctodi ieiA)npdue
             delicioTc Ifolcrte adornate di diucrfe piante; A veggono
             da lei poco lontane le Chiefe d’alcuni antichi nionaftc-
          dmti  rij deirordine di S.Balìlic^cioè, S-Angiolo, S.llìdoro,S.
      <h$ nel temttno
             Sergio monaUcrio nel noAro ordine de’ minori olfetuan
      ài Traft».
             ti, doue c ftato Abbate S. Filareto monaco, la Chicfa di
             S.Maria de Latinis coniecrata da CalìAo Papa,nel tem-
             po ch’egli venne in Calabria,per accommodare le diffe-
             renze tra Roggiero,e G ui Ilei mo,come s’è accennato nel
             primo libro. Si faceua anticamente in Tiopca’l zuccha-
             ro,& in vn lùogo vicino alla città chiamato Clio, fi veg-
             gono gli antichi velliggi) d’un bagno folfureo, e bitumi- v
      BjigHtt m Tn^
             nolo. Tiene quella città la protettione di molti Calali
      fe*.
      CMpUa da Tra-  oltre quelli ch’habbiarao nominato nel promontorio V a»
      ft*.   tlcano,cioc,Pragilia, doue è la Tunnara,Zainbrone,Da-
             finà,£c vn alerò Dalìnà,Fitale,Zaccatt)polc, Alifc, Dra-,
             pea, Chcl'pano, Charia, Briiario,Ceramctc, & vn’altro
      S. Damftrics cit  detto S. Domenica, percioche nel detto Calale fi ripofa,
      ttaiiHéa da Tra-  hoggi’l corpo di S.Domenica Vergine, e Martire natiua
      ft».   cittadina di Tropea , e non di Campagna , come vuole
             Maurolico ingannato dal tnanoferitto d'Eufebio. laqua-,
             le per la confedìone della fiededi Chrillo condotta da
             Tropea in Campagna carcerata, fecondo la commuoc
             ncilccuiionc antica de’ Saan Marcili di Pio, aArccta da,
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