Page 310 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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5icilia,nauigandu verfb Locri aflaitarono vaa habitatio-
oe detta Pcijpoie,e mentre i Locreiì s’ingegnarono dare
à lei aiuto, rglino«combac(endo vinfero ; fi può incen-
dere che non potendorircUa battaglia irpugnarc la eiitì
Locri , contro la quale andarono armati, vinsero quelli '
Dubuibanà luoghi detti allhora Perìpole. e quella intera
petrationc dclh detti diXucidide mi pare molto ragio-
neuole. e quando dice Plinio ch’ha riceuuto Pcripole
molti doni dalla città Romana coatutto’l conuicino pae
lè,(ì deue intendere di Pcripole lòtto» Locri,laquale me-
ritò haucre moltidonipcr le celebrjifeil'iuiià,leqnali con
multa folemutà in quei luoghi lì celcbrauano, e'I conui-
cino paclc & doue intendere la città Locri, laqual’hebbe
molti donidal popolo Romaiuo per la Tua fedeltà,& ami -
^
citia. Però quella fola colà io dico,chc noneHendo certo
dcirantico nome deU’Amcndolia, baltarammifcciuece
che la fua fondationc è anrichillima: la cui prima fbnda-
tione è Hata dalli Greci Calcidielì,. e doppo habitàta da
gPAtenicli,c quella c vna:di-q^ueiledttà,allc.q^uaiiicri&
^ leleggLCaronda.e Zeleu£aLocrere,dcil£quat1 fa mcn
cionc Ciccronenet lècondo libro de Legibusi& Aiillo- Cùenne.
tele nel fecondo libro, delle Politiche,doue dice. Scripfc-
runtkgts Ztkncbm. locrJs ijs mi ad Occidentem pertinent , dr
ebarondaa Catmenfis fuit cmbua^ alijsque ChaUidicU ciuitattT
bns^<pia funt ItalUy& Sicilia finitima . E llato cittadino di
Praspteie Sad»
Pcripole Praflirele Iculiore. nel fuo tempo famoliUimo ,
del qdale lì fa mencione nell’officina dei Tcllorc,,c Pii-
nio iadiuccllfuoi librine ragiona molto fpello. Ma fè
folTe da q^uella habiutionc detta Amendolia , oueto di
Pcripole, laqual’anticamente eranclla maremma di Lo-
cri, io non pollo determinarlo,e tanto più, che Plinio nel
creruelìmO' fello libro ragionando della natiuità di Pral^
fìrcle confulàmente ne parla, con.dice, ch'é llato natiuo
•ella Grecia paefe d’Italia, la cui città hebbegrandiilìmi
doni: dalla citta Romana, anebora riflcllò Plinio con
fUmìt,
molta lode ragiona di Prallìrcle in diuerfì luoghi delle
fuc Icriiture, &, in particolare nel trentèlimo quinto li-
bro.,

