Page 325 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
P. 325

1 f a      '0
               t'.i           R.
               Bell'Antica p<mpà% e mhiUà delti Crotonefit e d^akum guerrè
                fatte tra Crotonefi^ t S'AaritU & èneo tra Crotonefi^ t
                  Locreft,e cOHifo di-Diotàfio Tirarmo di Sirà^
                      xvfà%  Cap*  JI^
                 *> ìoriua anticamente la città Sibari (della quale
               I ^  ragionareiTìo apprelTb) in molta oobiltà> e gran-
                  dezza, & in non minore di quella ftelTa nobiltà
                  fìoriua la città Crotone^ ma prerche rinftabile
              fettunafuole bene fp^lTo difturbare>oeni contentezza
              Humana} s’ingegnb anchora dare dift\itbo alle tante fe-
              licità deSibariti,e Cròtoneiìi e nacquero in quel tempo
              nemicitiò ctudeliifime tra la città Sibari, e Crotone, e
        s/nd00it  perche (come dice Strabohb hcirottauo libro) la città
              Sibari è ftatapotentiAìroa,chelìgn'oréggiò venticinque
              principalidlme città V & bà gouernato lbtto*l Tuo regi-
              raento,e dominio quattro natiOni di gcnti,armb in Virtt\
              della (ua potenza vn eircrcito di trecento nulla foldati»
              oltreché (ouraM fiume Crati^teheuain ampia pianura va
              luogo adornato di bellillime mura^ e di rpatrofe habita-
              rioni , che occupaua nel gito Tei miglia, c duceuto cin-
       CutrrM tr* Ct^ quanta palli. daH’altra parte s’armarono i Crotonefi coù
       tmrfiestk^uK Vn potente clTetciro, benché tion era cosi numerclb,cO-
              me quello de^ Sibariti: e venuti quefiidue potenti cflcr-
              citi alla zuffa di combattere , dóppo hauete i Crotonefi
              tagliato à pezzi tutto FelTcrciio Sibaiito ih tempo di fet-
              tanta giorni mandarono à rouiua tutte le felicità di co-
              loro. Ma la vittoria de’ Crotonefi nacque prima dall’in-
              Uitta loro fortezza , e fecondariamen te della delicatezza
              de’ Sibariti : imperò ch’erano  i Sibariti troppo dati alle
              delitìe, tenerezze, elulTurie.e quando dóppo gli Ifellt
              Crotonefi hanno voluto disfiife à fiuto la città Sibari in-
              fino da Tuoi fondamentt,lcfccero<orfcrc’l fiumeperden
              tro,fi che non rimafccofa de’ Sibaricìv laqnalc non folTe
              andata in rouìnlt. di ciò fanno piena fede le parole di
              Strabene nel predetto libro. Sybariseo exceUentU', & ffli‘
                                    ùtatU
   320   321   322   323   324   325   326   327   328   329   330