Page 327 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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                          Br Ri O
                    .1.  Iv
              di Dionifió,cht non patuono-danno alcuno, c come pri-
              ma con molci Ibldati nclla.gactra conttO  i Locreii furo-
      »  *>
              no perditori, iu quella contro Dionifio diucnncro vitto»
              riolx. Della fortczza»c valoiofità dei Crptonelì parla Eu-
              riachio in Dionifio,doucdicech’i Crotoncfijnelli Uccca?
              «i,e nelle contclc apptelTo  i Greci furono fpmprc vitto-
              YÌo(i, e per quello hanno adornato la loro patria di grnq
              dilllmi honori,e moltiflìine corone, c qjucfpo dice ^ufta-
              chio ifponcndo quelli vcili di Dionilio  .  , :  ,
                Mfnia etmuntur Metaponti deinde Crotonque  ,
                Quam pulchergratam praterfiuit^efarMvrbem..
                                       ^  ^
              a  Vlterius pergens,hinc tempU Lacinia cernest
              jD-v  ^mabile^iS deledabile oppidumbene coronati CrotonU.
              il  Habitati fub ^efari gratiojì ftuentis.
                                 (,
       Teterit0 ,  Teocrito nel quarto Iddio per lodare Egonc Crotonefe
              Jodala città Crotonc,c’l promontorio Lacinio, doue vfa
       -»  I» »  quelle parole tradotte dal greco , perche legatole del
              redo greco faranno potute appred'o, dotte trattaremo
              d’Egone.  "  .  ,
                Laudoqtte Crotonenu pulchra ciuitae atque Za^tbus  ,
              -  i  .  f.tOrientalem Lacinium,vbi quidempugiìlator
                                      '
              -o  ^egon o8oginta folns vorauit placentaSi  ..
              .  lUic Ci taurum a monte duxit prtbenfum
                VnguUy '& dedit ^tnaryllidii muUeres autem bat  ^
              ij  yalderefonarunt,&bubulcHsriftt*
                                   ^
             • E data doppo canto magnifìcata la Republica Crotone^
              fc,che dcndendoll ncglantichi tempi, dinanzi che Dio-
              niliofTicannooccupaire alcuni territori) delle città gre-
              che (come dice Arcnco) dal lìume Cecino, e doppo dal
              . duine Crotalo inlioo al fiume llia, d’altro nome detto
              Trionto , ch’anchora non picciola parte della Calabria
              Occidentale hebbe lòtto’! luo dominio, come fu la città
       MtKe tttf'mnt
              Cicca, Tcfina, Lamccia, e molte altre, delle quali ragio-
       jouermitrtué
              nacemo nei. propri) luoghi; hebbe mijlc huomini prefi-
       rcf.Cr$t.
              drnti ordinati al goucrno della dclTa Republica , come
              hebbe la città Reggina nei tempi del regno d’Antincllo»
       V^ltri$ Mtupm
       m*.    e di ciò ne rende celliinonio Valerio Mailìino ncU’otca-
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