Page 330 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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^ìHoria-rfintUit da T, Liuio nel quarto libro de Bello Tunicb^
nella quale fi dimoiha apertifs'mamerae qiianto fia Hata,
mirabile l'antica poteri'^ della città Crotone .
cap. mi.
D Oppoch’i Brectij (come dimoftrarcmo appref
Co) nel tempo, ch’Annibale Africano giiinfc
in queftc parti d’Italia quafi per diftruggere,
'onero foggiogarc al fuo dominio tìute le città
‘del popolo Romano t'icguirono la patte deiriftclTo Aii-
''nibale; hauendo veduto,ch’i (bldaii Africani s erano de-
terminato d’occupare la città R.eggio,’e la Città Loctì
con mandarle à perpetua rouina, e doppo nelle predette
'città giunti non hanno fatto cofa di buono, anzi quali
'che mai rhaueifcro dato abbattimenti. Se allalti, quelle
Marciarono intatte,comc haucivlo dimodrato nel primo, e
'fecondo libro: cominciarono à fttidcrc contro gl’ Africa-
ni,& hanno fatto penfiero d’acquiftarfi per loro niedcfi-,
mi le predette citta . e quello apertamente dim'òllra T. T.CJuik
1.ÌUÌO nel quarto libro de Bello Punico, le cui parole
portarò à punto,come danno nella forma del tello dcl-
rillellb autore: acciò da queda hidoria ogn’uno aperta-
niente conofea', quanto ha data grande ne'i tempi àntl-
•chi la potenza della città Crotone, comincia dunque X-i-
uio in quédo modo à ragionare. Brettij fremebantj quia
l[hegiumyac Locros, quas vwes direpturosfe deshnauerant^ in-
UtìtU^fni reliquijjent. e quel che fegue,cioè, ch'i Bretiij
fdegnatijch’i Cartagincn foldati d’ Annibale, liquali ha-
•ucuano dcliberato disfare la ciptà Locri,C Reggio, e dop-
po haneano quelle lafciatc intatte fenza IcTione alcuna j
confpirati inneine congregarono quindici millia Iblda'tl
della più fcclta, & eletta loto gioucniù. Se andarono ad
«ifpugnare la città Ctoton9,ctedendq che fe queda città,
e’I porto ddridclfa haucd'ccopoircduro,fa:cbbonoanco
per occupare fàcilmente tutte le intircmme di quedo gre
co pacfcjcdiuentatealfine potchtilKimi nelle ricchezze.
' Per
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