Page 329 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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q^aanto ei tcncua in mente* e queflo con protniflìone dc:
doni accarezzò in fi fatto modo, che fedelmente lo nian-
dò in Crotone per dare ad intendere a Crotoncfi clTetli
partito rcffcrcito, Romano da loro confini, e che tutta,
via fcguma’l fuo viaggio fcnza penficro di fitre nouo ri-
torno à filigli guerra , «Icbc fii compito con erfctio. im-.
però ch’cflcndo venuto!! cattiuo Ctpioncfc nella citta,
tanto bene ha faputo pcrfuadcre i cittadini elTcr fi parti-,
todal.territorio loro rellcrcito Romano, che per quella
falla credenza, licentiarono i Crotonefi tutti i Ibldaii, li
quali dalle città del loro territorio erano venuti in aiuto
*
della Metropoli , c rimanendofi la città folamente colla
gente cittadina, ecco airimpenfata venire l’circrcito' Ro-
mano, & haucndola occupata, ridufl'c quella ibitoi Aio.
dominio . le parole- del pteallegato autore così dicono
fujii iiàtmÀ. Cornelius l^uffinus confiti cum alitfuanto tempore Ootonem op~
piditm frnfira obfedijfety quod inexpugnabile faciebat, afiumpta,
in pr/fidia Lucanonm mamts , fitmilauit [e cepto. de^fieu i f«-
pttuum dekde magno prmio foliicitatum mifit, Crotonem (ta,n~.
quam cxcufìodia cffagtffeO qui perjuafit difceffijj'f {{ornanoSf id;
verum Crotonienfeiarbitrati dimijere auxilia^deSUtnnque pro-
~ pugnatoribtiSt inopinati etìaminualidi capti funt»m^ perche..
ne’ fcgucnii tempi gcmililììmamente fi portarono i.Cto-,
lonelfv’crfo’l popolo Romano,^ V Romani vetfoi Cto-
Cr»Mmee$lt9ÌAt tpnclì , la città riinafc fiotto la protettione del, Romano,
d* RtmuMt-, imperio non come vàflalla,mà colla prima libertà,e dop-
po fi't dedotta Colonia nobilillìma dcl|’iftcflb popolo Ro,
mano da Lucio Emilio, Caio Lettorio, e C-Oua-;.
uio, che di ciò ne fiàpicnotcftimonio T Lir. ,
«io nel quarto iibro.de bello Mar i
cedonico. Crotonem Colo-,
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niam deduxerunt
triumum.
C^tOSiauina. Ih ^enùlinai,
C.Lc(iorÌHS,
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