Page 339 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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y , . .
r libro
Ciotti fvo £hdio egli in comfcer poft
La natura nafcoRa entro À le f <{/<v.n ,rv , ~
L'anior di rmtflo fludhy e di'quejla arte v.
Uebbe nel genio fuo tanto potere
ch’ogni altro amor più pio mapdò da pAìte^
^
Et ognifuo penfier diede al fa pere . ,
' E perche cominciar le dotte carte] ,, ,
Jet farfi per lo mondo aUhor vedere p,
‘
Di Tittagora il faggio* H pi^ '>'* » i
E con le proprie orecchie vdire il volfcj •
ti^iarauiglia non fù, fe tanto apprefe ,
-
' Se tanto dotto /«, tanto facondo .
3 Che ne' primi annit [noi la voce intefe
Del più rarohuom chauefie aìlhora il mondo..
-
i rieflHporfà^t'ilfuofaperaccefe
j{pma à fidargli vn fi importante pondo ,
t Ch’ogni vnion,c’hd in fe ragione., e legge y
~ Trencipe fempre il più prudente eleggtjj.-
" E per accender fanimo, e'I coraggio »
Diàafchun àgli lìudijy e ben ch’auennei
Tartediquelcb’MdìyCh’ilf^ fi faggio y.
E doue allbor Tittagora fi tenne .
Si mife T^tma fubito in viaggio y.
Che fi degno penfier nel cor gli venne y
E gionfe andando ognbor Irerfo Oriente y
Doue leg(gea quell' huotrt tanto prudente-p •
'
La noua Tittagorjca dottrina
Ì)i Calabria iti Crotone allhor fibrìà y.
'
Hor pria, che gionga la prole Sabina •
^l gran dottor della filofofia
Intorno alquanto alla città caminay^
Secondo richiedea la torta via ,
E pargli à murU à fianchiy & ale porte-
T^n bauer vifiomai città più forte-}
Toi come pon dentro à la terra il piede y
E mira hor quefiOy hor quel raro edifitio : •
E.le Hradcy e le piag^gcy e i tempij vedty^

