Page 335 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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            ’diato U c’ictà Crotone per ben che fbfTero flati li CròtO*
            ned trauagliaci da nemici, e ridotti in grandillìma care>  .
             (lia delle cole necelfarie alla vita humana, nondimeno
             fono (lati tanto collanti nella fedelci deU’imperio, dn
             che Giudiniano Imperatore, ch’in quel tempo era in
             C5o(lantinopoli,gli mandò aiuto, e rellercitodi Totila ^
            parti, rimanendo la città Crotone fenza odefa alcuna .
             ma di quelle cofe non tanto arlcichc trattaremo appredb.
             Del pik iUu/lre,e celebre Filofofo, che ^rì in Crotone per nome
                   Tittagora .  Cap.
             M    a per fare ritorno alle prime antichità della
                  città Crotone, e ragionare di quelli magna-
                  nimi, 8c illudri Filolbd, liquali nella detta
                  città (ìorironoi il primo,ch’occorre,c quello
      Vitupr»  illudre Filofbfo chiamato Pittagora, la cui fama par che
     A       da fe defTa Tempre (ì mantenga viua,non Iblo perche da
             molti antichi fcrittori di pafTo in" parto c Tempre citata la
             Tua dottrina; ma etiandio per graltìlltmi precetti della
             fua hlofbfìa , non (blamente da gl'huomini fu idimato
             per pili fauiodi tutti gl’huomini di quel tempo; mà an-
             chora dalli Dij;come per vna parte afferma Cicerone
      CicertHtt
             ncl primo delle Tufculane dicendo, per m«/fa /dcula fic
             yiguit Tythagoreorum dijciplina , vt nuUi alij do£ii videren-
             lur. e per vn’altra parte Plutarco, ch’in Numadice,
      Plittétrc»»
             c'h’haucndoliaauto  i Romani itfpoda dall’oracolo, che
             fjcefTero la dama al più prudentc,e forte delli greci,co-
            loro per pradcnrìtrimo giudicaroiìo Pittagora, e per Tor>
     SìjUmaMi Pi/u  tillìmuidimarono Alcibiade, per foche fecero duedatue
     l«rA fìloftfaf Ai  di bronzo Tuna in honuredi Pittagora, e l’altra io hono-
     t*  R»m^,
            Tc d’Alcibiadc. e l’oracolo di nò timafè (bdjsTatro, per-
            che (come ho detto) anchora gli Di) dimauano Pittago-
            ra (àpicntillimo. le parole di Pltirarco fono quc(te. /{o-
      ,v
            nunis atiquando reddito ortculo de illins apud fe erigenda ita-
            tua,qtii priidentiJfiTmps grdcorumyCT"fortijjimud extìiiJJ'et., duo*
       4  .
            in foro <enead imagines fiatHiJfe ydUihiadis alterami aluranu
                                    vero
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