Page 354 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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eìcia,niiina cofadel mondo'pub durare. E queftuanchd
ra (ì conofcc nelle Cittiy doue fé tu togli fa famigliare
conuerfationr, Se amicicia ( pezben che folTc molto infe
riore della natura Diuina, e Regale > lequali niente de-
Aderano à fé di quelle cofe» cioè, chelìano perfetti per
virn'i d'altri mà più toHo eglino donano! bifognoA,&
;
attendono Tempre alTvtilità communc) non polibno du
fare, mà con ogni follecitudine corrono alla perditionc»
'Ma l’amicitia pertinente al commune , 6c alternato line
' della Città, imita la concordia deirvninerlb . Certamen
re, che fuori delle coùiriitioni degl’vfKtij ninna Città lì
potrebbe habitare, nondimeno inqueileeoHitutioni fi ri
cercano le leggi, ’l ciuile gouerno, i fudditi, e gl'vfHcia>
li . Quando la Città vuole da Te tlelTa gouernarlì , le fa
di meltiero, <he Tegua TemprcM commun bene, cioè vti
certo accommodato (lato , c*l confenfo della moltitudi*
ne con vna concorde pcrfualìone. Colui, che fecondo la
^pria virtù gTaltri chiamano Rè, gli fa necelTario,che fìa
Rè con quella ftclfa amicitia,e Con quello (lellb cófenfb,
congionro à Tuoi fudditi, col quale Dio è congiontoal
mondo, & à tutte le cofe, lequali nellMlellb mondo A
contengono. Di piìi c nccelTario iftituire ogni beneuo^
lenza prima dal Rèallifudditi, doppo dalli ludditi ver>
fo’l Rè, c terzo tra 1 fud diti l’vn coli’altro , nel modo,
ch’é la bcncuolenza del padre vcrib’l Agliuolo,del palio
re vetfo'l proprio gregge, e della l^^e verfo coloro, che
di lei A fcruono . vna medeAma virtù è quella, ch’a gl’<>
altri comanda, & la propria vita modera Mà niuno per
.
l'altrui puuertà voglia chiamarc’l pouero per Terno alla
Tua vita, quando egli AeAb fecondo la Tua natura A po-
trà feruire . Perche quantunque nella città Aa la com-
munc amicitia^ nondimeno ogn’uno deue elTcre conten-
to di viuercper fc ftclTo delle proprie robbe: perche co-
lui, che delle Tue robbe è contento, ben fa conofeere non
hauere nella Tua vita dibifogno delTaltrui opra.Mà s’egli
farà dimeftiero fare vita attiua,& egli farà chiamato per
fccuitio d'altri, feoza dubbio potrà ben farlo rimanendo-

