Page 358 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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       K^lcmcon erat ex nobiiibn4y & peropulentie •
       Cuius plij occiderunt Tifi^rati filios ,
       Tyrannos exifìentes ^thenienfmntiHìppxrcum-, ^ Hippiam,
       yrbem vero liberarutity quorum v»ns erdt Clijilmes
       Cioè, nobile, c ricco era Alcmcone, i figliuoli del quale
       YcciTcrQ  i tiranni figli di Pififirato, Ipparcp, &c Ippia uc-
       cupatori d’ A renc,e liberarono la città, de’ qnali vno era
       chiamato Cliitcne. O’Alcmcone ragionando. I aertio di-  Ldterù $2
       ce, ch’oittc l’cflèrc fiato eccellencifiimo FiloTolbifioti aU
       tamente nella medicina,dclU quale fcrific molti libri, di  Litri tCAleitw
       quefio dice Plutarco nel libro de Placitis Philolbpho-
                                  PhUMTftt
       rum, che diccua le ficlle fific hauere contrarlo corlb da
       quello, ch'hanno le fielle erranti, perche quefie hanno'!
      corfo dall’Oriente in Occidente, ma quelle girano da
       Occidente in Oriente; iofegnaua anchora che l’udito fi
      (a à gl’ huomini per cagione, che l’orccchie nella parte
       di dentro (bno coDcauc,e le cofe cotteaue ad cgni impeto
      di voce Ibgliono rilbnare ; ma l’odorato confifie nel ce-
      rebro parte principale dell’anima, laquale tra le refpira-
      tionitira àie,criceuegl'odori,dc Ugufto fi cagiona dal-
      !'humidità,e temperato calore,eper la mollezza fua fen-
      te la lingua’! fa pare. Si cagiona’l lonnodall’appartamen
      lodel fangue nelle venedeputate al fuoconfiullb; ma la
      morte fi cagiona,quandopcr dilauucntura da quelle fief
      fc vene’! fangue tutto s’allontana  ; pcich’allhora’l corpo
      il fi efiremamente freddo; ma fc per ibrtein quelle fief-
      fé vene,dalle quali’l fangue s’era allontanato, ritorna, fi
      cagiona in noi dùppo’l fonno lo rcfuigliare. la fanità cre-
      dcua Akmconc che prouenific dall’cqualitàdcl calore,
      dalla ficcità, frigidità, de humidità, & anco dalla dolcez-
      ^a,e dall’amaricudine.de altre cofe fimili Di quelli detti
      d' A Icmeonc rende anchora tcftimonio. Galeno nel libro  CMltmt.
      dehifiorìa Philolbphorum  ; ragionando egli dell’anima
      humana, dille ch’è immortale, imperò che lì ralfomiglia
      %l!c cofe immortali, per quanto rifcrifce Anfiotile nel  rlrifionle.
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