Page 357 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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1   I  B R O
                 tione fa clic le (pofe del mondo fi congiungano, e  greffetti
                 della natura vengano dalla mente fupcriorc. fa di mc-
                 Aiero anchora fapere che lo Re fenza prudenza non può
                 te attribuirli la virtù della giuftitia , della continenza ^
                 della communicationc, d’altre à quelle fimili Non par-
                 la più Scobconel predetto rcrmonc,nèaltroue porca più
                 dottrina d’Ecfinte folo , ch*un picciolo frammento nel
                 fcrmoiie,?nlàL cc^)^HQ^i(^TS^67rcìoiJ  (t§X.^vfec»,
                 tiemagiHratu^éf' i\ualem oporteatefie piiiKipemtjponz vn pie
                 ciolo frammento, nel quale tratta della natura degrhuo-
                 niini, e dell'cficre dello Re , colla fimilitudinc grande
                 ch’haue con Dio,laquale dottrina per efier in tutto ùmi-
                 le alla fudetta non Iblo nel fenlb, ma ctiandio nelle pa*
                 rolc non giudico necciFario portarla qin, ma potrà per
                 fodisfare alla curiofità vederla ogn’uno nel proprio te**
                 Ao. £ quello è quanto occorre della dottrina d’Écfancc
                 Filofofo Crotonefe nel fuo tempo molto celebre.
                 2>i tre Filofofi Crotonefi, cioè,*Aflone da alcuni chiamato
                        nei*Alcmeo,e F^ocle,  Cap, IX^
                      Stalo Afione Filolbfo Crotònefene^ Tuoi tempi
       Affone filofòft
       Crot§H , , efitti  E  molto celebre j ScrilTc molte opere, e per efier
        libri*         egli fiato difccpolo di Pittagora , furono quelle
       LiUrttt,        (dice Lacrtio) appropriate à Pittagorainacque,
                 t viflc^ e fiorì altamente nella filolbfìa: Alcmeo Croto-
                 nefe difccpolo di Pitta gora,c figliuolo di Pirite, per quan
                 lo credemo alli detti difauorino, che nel principio del-
       Vtutrìnt,
       Alcmeo filof.  le fuc opre dice quelle parole. ^Icmeon Crotonìata hiccaity
        i.r€itntfe%
                 Tyriihi fiUuSy Brorahio^ ^ Leoni, Cf Batbyllo de inuilibilibus
                 rcbu'S . Manifefiam t^uidem feientìam habent Dij, quantum yero
                 conìfceìehomimbu^  Ragiona d’Alcmcone Giouan.
                 ni Tzctzanel fello epigramma, e dice ch’i figli d^Alcmco’
                 ne vccifcro  li figli di Pilifirato, liqiiali erano tiranni de
                 gl’ Atenicfijle parole del preallegaco autore Ibno quelle.
                 A^KyLCUCoy luì   i(gù. óoy VTTi^TrKis^isyJùoy ,
                 OVTTfe^ oi 7T(Ù</^iS iKT^Vfey TZP TT&ffiS^CCTOV TTOud^if ,
                                              Tt/^<rr-



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