Page 353 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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                    LIBRO
             Umili alli Prencipi ( fc per legge fu , ch'habbino Prcrici- .
             pi ò R è ) mai Prencipi, liquali non hanno cofa da imi»
             tare più cccrllrnrc della loro natura, £à dimifticro, che
             caminino nelle loro anioni da lungo , cioè, ch’ogni loro
             vtili;à dimandino da Dio  . Perche le non deue edero
             igno<ante l'huomo di quel , ch’à fc nel mondo è pare
             tré anco deue non conofccre quello, acquale elio comari
             da . E fc quedo c vero, molto più cofa cflecrabile è noa
             conofccre colui, dal quale egl’c reno, e gouernato, cioè
             pio . Mà quedo è vn grande o/namentaalmqndQ v^dq
             te, che non è cofa , laquaLe non fofle d’ altri goueriuMa ^
             E neccirario.aocora al Prencipccon i uioi buonicod ami.
             d’imparare qual cola fia l’l.mperio,pecchc così rodo dal-<
             rimperio in lultifplende la bellezza. Quello, ch’imita
             la virtù di Dio,^ airiilclTo Qiofi rende caro, pcrch’hi.
             emulato feropre colui , adai più caro è à fuoi luddiiiipe?
             che la ragione vuole natura dcgl'huomioi èdl tal forte >,
             che mai haue io odip. colui, ch’è caro à D'o. per cagione,
             che niuna creatura puèb hauere in odio l’altUUmo Dita
             ì> della da, ò qual fi voglia altra creatura,e la ragione è,^
             che s’hauedero.le creature iu odlP’l loro Rettore , non.
             l’vbidirebbpno  : Màjpcrche Pio heOrComanda, queda 4
             la cagione , che le cole à fc foggette ben. lì goucrnano, q
             tutte vbbifcon.o , E certamente io giudico cbc’l terreno.
             Rè da niuna virtù deue edere alieno, pofeia dict cele-
             fte K è di tutte le virtù è adornato . Màcomc cheque.*
             da c cofa peregrina è degna di marauiglia,c.hc tutte leco.
             le perfette à grbuominivenghino dal Ciclo jcofi deuelì
             veramente, giudicare , che tutte le viiiù di Dio per opra
             deiridelTo Dioi e per diuino benchrio à. lui s’accodino,
             c fe tutte quede colè dal principio tu conlìderi, intende^
             rai quanto io dico, edere vero  . Perche fc per la prima,
             communicatìonc, laquafè (blamente ncccdaria,cuncort
             dai terredrc Rè tutte le gencratipnidegl'huomini fimiU
             mente per la communicationc fommamente ncccdaxiaK
             concorda tutte le cofe qucll’alciillmo, che gouerna l’vnU
             Ucrfo. Impero che fe tu togli la communicationc, c Pami.
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