Page 404 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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      À>ntefice. Di cjuefU ciita'l Vefcouo Abbondandomi  AUtnJUauhré
      (ìcmc con Giouanni Arciucfcouo di Reggio,e Giouanni  P^nr-
      Vcfcouo di Porto nel tempo, che (otto Agothooe Soin^.
      mo Pontehcc Romano fi cclebrò’l .Confc^lio^CoftantU
      nopolitaqo fc(Ìo, non Polo come gl’altri Vefcoui inter-
      Ucnnc,mainfiemecon quefii duepredetd capprcfeptaua
      la periona delli cento venticinque Vefcoui del Confco
      ilo. Dalla parte Ocientale di quefia ciiti  dilcorrc vn  ,,
      f urne anticamente dal nome del promontorio chiamato
      ChrimiH'a. il particolare da notarfi è, chequiui fi ritro-
      va vn’albero fimile al terebinto, che da molti c giudica-
      to’! vero ter9binto, ha’I pomo poco minore della man-
      dorla  } però è di foauiflìmadolcejia.nel mangiare: ab^, ’
      bondano li giardini di quefio paefe di diuerfi frutti per
      l’abbondanza deiracquefre(che,che nafeono: Sonofpat-
      fi)fi quelli luoghi per le molte caccie d’uccelliiquiui  lì là
      copia di grano, vino, oglio, e mele,la limila di quello pac-,
      fe e perfcttilfima : nelle maremme nafee quel terebinto,
      che da altri è chiamato ac rolcinojfi raccoghe della man-
      na pcrfettilfima.fic in quelle campagne fi litroua la terra
      rolla detta rubrica fabrile; Più denteo del Zìrb nel paefe
      mediterraneo lontano dal mare quali per ifpatio di quat-
      tordici miglia occorre su l’altezza d’un monte falTolb
      vna città Vcfcooale chiamata Vmbriatico anticamente
      d,ctu Brillaccia fibricata dagl'Enotrij, Iccondo che dice  Bri»
      Stefano; ma Strabone vuole,che Ila Hata edificata da Fi-
      lottcteinondimeno ciò fi deueìntcderc nel modo,ch’hab
      biamd detto di loura intorno l’edificatione dcli’altre cit-
      tà antichetlmperò che molte colonie s’hà fimo in quello
      paefe Filottetc,come apparii à nei feguéti dilcoifi Cdttq’l
      Vefcouo diqueùa^ cùtà è (lato anticamere cpglegato’lcó
      feglioprouintialcin Reggio per cagione,chenóera llato
      legitimamentc ordinato,come habbiamo detto nel pr imo
      libro.Nel territorio di quella città fi ritroua’l gclTo mar-  .  •  ^
                                    ,
      inorofo, e l’aUballrite; fi raccoglie la manna-, c nelle fel-
      ue abbondavo diuerfe caccie d’animali fcluaggi,& vccel
      iùuafcono Ipontaneameme gli cappari,e tcrcbintijenel-
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