Page 406 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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     . Stefani vuole, che fìa (lata daerEnotrij. è (lata fede Ve  SttfuMtl
      Xcou3leanucamence,nella quale tra gl’altri Vefcoui vno
                                  B.Sem^Hrd» V*
      è dato ’l Beato Bernardo AbbateMonaco dell’ordine Fio  fittt» di Certm*
      nacefe,ch*hebbe principio dal Beato Giouan ni loachino  thU,
      Abbate, cTideOo Giouaoni loachino fàtncntioue di Ce
      centhia, mentre nornina’l Vefcouo Ccreothino  : doue
      per corrottione di tedo^ cotne dourebbedìreK Epifeopus
                                  CMfUi4Ì Cititi
      Gérentinus , dice Epifeopus Geramentinus .1 cafali di  lhÌ4%
      queda Città (bno Spinello, c Beluederé  : In quedo terri
      corio fì fa abbondantiflìmo grano, del quale ft.(ì fireila
                                  Mìmtrt di file p
      molto principale*, v’c copia d'oglio, vino, e mclc', (ì tro-  filfe m CtrtUm
      ua’l fate terredre} la-pietra d’onde H fa raliitnc&' hafce ’l  tbt*.
      follo , 0 l’alabadritci & in alcune parti pct lesene del
      folfu nafeono Tacque follbrce»  PaflTato’l fiume'iefa, in-
      contra in quédo paefe l’antica Chiela.MonaderiotlelT-
      ordine Citlercicfe detta S. Giouanni di dorè fabricata  Mtnffitri» di 8,
      (per quanto  lì giudica) dal Beato Giouanni loachino Ab  GÌ0ttMMtn di fi»
                                  re.
      bate inditucore dell’ordine Ploriacefejedalla delTa Cbie
      fa ch’haue’l cognome di Fiore, credoche’l Beato Giouan
      ni loachino haueifechiamato’! fuo indiiuto ordine diFio
      re, ò pure ordine Floriaccfe . Qnindi lontano per ifpa-
      tio quah di quattro miglia n’incontra nelle radici della
                                  elettri».
      Sila , vno Cadello,chiamato Cacuriu fabricato in luogo
      alto, nel qual’é dato natiuo cittadino FrancelcoSimone-  Trttmctfie Smfe
                                  nette dotture.
      ta, dottore nelTvna e l’altra legge molto illudre candì-
                                  detenne Snm»m
      roo à Fràncefco.Sfòrtia Duca di Milano,e Giouàni Simo
                                  nette e ftee efre.
      neta fuo fratello, chcfcrilTe vn’opra didima in trenta li-
      bri, ne  i quali  lì raccontano Thidoriedi Francelco Sfor-
      cia  . Eglino originarono la fameglia de i Simoneti in Mi
      lano,da i quali portò l’origine lacomo Simoneta dottore
      nclTvua , c l’altra legge, che per le molte Aie virtù, e fan-
      cita di vita è dato da Paolo terzo Sommo Pontefice Ro-
      mano honoratocolThabito del Cardinalato. Abbonda
      hogzi Cacurio di perfettilfiroooglio, nel conuicino del
      quale Amo deliciolc felue  , dune nafeono diuerfe herbe
      -roedicinali,come s’è detto difoura neU’altre terre. Qni-  JdinerM di fida
                                  in Cntteria.
      vi oafce’li^ cerredre , 6c alcune acque fanno di follo •
                            Qnindi
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