Page 401 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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      9»rut0»  -thianom Cariate , è fede Vefcoualc antichiffima , per
      S,Gr*i0rit f»fs quanto fì raccoglie dalle fcrirture di S. Gregorio Papa»
             che nel quinto libro delle Tue epiftole fcciue Wia Iccicra
             1 Bonifatio Arciuefeono Regginotnelia quale raccomaa
             da la Chlefa di Cariate alla Catedcalc di Reggio,per ca-
             gione ph’allhora in Cariate per le concinoc guerre eflano
             rimalli pochi cittadini. Menecrate Vefcouo di Cariateli
      MenettéUe "fé-
      fc»n» dt C<*rtt$te  ritrouò prefenteal confeglio Romano primo Ibcio’lpon-
             ceheato di Simmaco Sommo Pontefice Romano. E fiata
             bruciata quella cittì da Turchi non vna» ma piti volte»
             de in parricolarein queH’anno,quandola j^eniilcima voi
             ta è fiata bruciata la città R,eggio*, è fiata si miferabile la
             rouina, che la più gran parte dcgrhuoinini» e donne è
             fiata craTportata nella T urchia: che quando doppo alcu-
             ni anni ritornò non picciola parte dei cittadini di Caria-
             te.liquali dianzi erano fiati fchiaui,!! parlaua quali cora-
             munemente nella città in lingua Turcìiefca. Sta hoggi
             ella fotto’l dominio del Tuo Prencipe,cioè iTllullrilfimo
             Scipione Spinello Duca di Seminata. Abbondano le cam
          Sfmet
      IfDJUStm.  pagne di Cariate, quali d’ogni cofa necclTaria alla vita
             numana,come di grano,vino,& oglio,di caccie di diuerfi,
             vccelli,di pefei lodatilfimijnafce*! feramo,cioè, la girgio-
             lena,& herbe medicinali di molte Ipeticila città fi nobi-
             lita per molti huomini dotti, e Uà delitiofamente ifpolia
             al mare. Quindi partendo incontrarao in vn cafiello chia
             maro la Scala,nclle cui campagne nafee*! cardo, che ge*
             nera la mafiice. quiui fi la abbondante grano, vino, &  *
             oglio;nafce’l bambagyio,la refama,e fi produce in abbon
             danza’l mele , e nel luo conuicino fià vn cafale detto S.
             Marcello. Quindi non molto lontano incontra vn'altro
      Cnteuh.  cafiello chiamato Cruculo,nel cui territorio fi raccoglie
             la manna  ; nafee la terra rolTa detta rubrica &brile,della
             quale fi fertiono i mafiri carpentieri, e fi cauano le pietre
             d'acutare ferri in acqua. Apprellb nel mare occorre’l
      Premenftrif  promontorio Alecio anticamente chiamato ChrimilTa »
             à canto al quale difcorre’l fiume Lipuda anticamente
      CftrtmiJjM,
             ciùamato Arcto per cagione, chcnel vicino deU’iftelfi)
                                    fiume
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