Page 449 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
P. 449
.
LIBRO
male hcbbe orìgine la cictà Tiirio. Impetb c’haaendo
Jignorcggiaia quella, quali tutto quello territorio della
quarta parte di Calabria, e doppoiei ell'endo fucceduta
nel dominio la cictà Turio, laquale llgnoreggiò anchora
in grandiifima parte ! medclìnio territorio: fa di milliero
di codcì prima ragionare, e gl'atti degl’Enotrij , c delli
Brettìj in quella inedelìma Rcpiiblica includere. Et ac«
ciò, ch’io polTa à pieno cH'erc incefo nella dcfcrictione di
quefta Republica Turina,fcriucrò prima’l luogodoueè
data fabricaca l’antica città Sibari, e doppo ordinatameli
ce mi forzato fare intendere redilicatìone della città Tu
rio, laquale dalla predetta città Sibari tralTe l’origine. Pe-
rò c da faperc, ch’in quella parte di Calabria lì ritroua-
no doìcelebracillìmi fiumi molto nominaci dagl’hillorici,
e dai poeti, fiumi tutti pifculenti,auriferi,e fanatiui; vno
Piume Situri, de’ quali c chiamato Sibari, e l’altro Crate ; de' quali le
Crute^ .
molte lodi date dagl’antichi Icrittori noupolTono in que-
llo breue Compendio edere c fulHcienza portate. Del
Eume Crate ragiona Licofionc nella CalTandra, doue
L$c»fr»nej •
così canta.
KfCcS^tS (/'b y&TOo^ , «/t iìvXÙkCov cgois •
Xóògos > (rvyotKovs TroAousy
, ovs 6vycejfè{ , ls^?ay Jicegvs
Accìixg . — —' —
Crathis autem vicìnu^, & Mylacutn confimbm
habìtatores fufeipiunt colchorum polis
Jrufuifitoresy quos fUix mifit moleiìus
^iax. &c. — — —
Cioè, nel Eume Crate*, e nel campo Milaco faranno ri-
ccuuti gl' habitatori di Colchide, mandati dal molello
Ififh. Aiace alla Egliuola. Souralequali parole IfacioTzetz*
Ppg'U». di mente di Licofrone, d’Eligonohidorico, dì Cotione»
Cettoue^
e d’Agatoftene FilofoE,e d’Euripide Poeta Trt^icodice,
jigmteffeutj ,
che Crateè'fEume d’Italia, l’acqua del quale fai capelli
EurifuU^ .
biondi à chiunque E laua: le parole d’Ifacio fono quefte.
Kgàéts TTOTCCitog ìrKhittg , 7 Aovtp.wSp r» v^og cu-
T0V TTvgo’fuysty r(Cg X.^TtCfj n istyorsf i

