Page 444 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
P. 444

.
             T  E. R  X  O.  113
      peti di coloro^ & haucndo riccuuro nei capo vna ferita^
      ^1 ailrctto per vo poco appanarfì dalla battaglia  •, perlo-
      chc prefetoi nemici più ardire, dei quali vno tragl’altri
      ferocilììmo  , d’alta 'daiura veÙito di Ipleiididearme coni
      vocefuperba, 8c altiera dille allò Rè, che feda quella fé.
      rita percod'o non mortua , volcua fcco vfeire à ùngular
      battaglia-, laqual cola da Pirro iiitcfà, più Paccefe di fde-
      gno,e d’ira, e pcrchedì vedeua co! (àngue della ferita in»
      giurìato, con crudele alpetto fatto tenibile di nouo vfeir
      volle alla battaglia; & hauendo leguitatoqiicll’huomoy  di»-"
      dal qual’era (lato ingiuriato,  (ì fortemente nel capo lo  rtrr».
      icrcoll'ejche per la violenza del coIpo,e per la virtù del--
      fafpada, qucirhuomo è (lato talmente d’alto à bado di>
      iiifo, ch’amendue le parti del corpo, caderono fepacate
      dall’una, e l’altra parte. Per lo qual fatto  i Mamertint.
      sbigottiti, celTaronodal combattere, e giudicarono, che
      la fortezza di Pirro auanzaua le forze dell'humana na-
      tura: hà furio al (ine Pirro’l rimanente camino in(ìno à
      Taranto dcurillìmamente, menando in fua compagnia
      venti tre milliafbidati à cauallo. In queda città Mamer-
      to (ì (lampuuano diuerfè (orti di monete, c fecondo che  Mtnett dì Jdé^m
                                  menimi
      dice Guidone nel terzo libro; in alcune monete fegna-
                                  Cmidthtj ,
      uano dall’una parte Gioite , e dall’altra Marte coil’ha-
      fla,e lo feudo in mano,come fe voled'e combattere; altre
      volte fegn.iuano dall’una parre Gioue,e dall'altra vn
      Toro; in altre monete (lampauano dall’una parte Gioue
      giouinctto (enza barba, e daH'altra vna Aquila con vni  V
      lampo fotto i piedi; alcune volte fcolpiuano dall'una par
      te Gioue, e dall’altra Apolline; in altre monerc fegna-
      uano dall’una faccia Marte igniudo dritto colTclmo in
      capo ncH’iina mano vna fpada, c nell’altra vna lancia,&
      incanto vn gippone d’armatura, Se vno feudo, edall’al-
      tra parte fcolpiuano vn gallo; In altre monete fegoaua-
      no dall’una parte A polline, e dall'altra Marte fedente
      foura vn (àdb appoggiato ad vno feudo, nella mano de-
      lira teneua vna lancia, e nel capo haueua l’elmo; in altre
      monete fegoauano dall’una parte Apolline, e dall’altra
                             Marte
   439   440   441   442   443   444   445   446   447   448   449