Page 451 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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                   LIBRO
            bari,hanno i capelli crefpi,ncri, c duri, e coloro, che be^
            uono Tacque del fiume Grate, hanno  i capelli lifci,bioa-
            di,c mollijlc parole di Plinio fono iti quella formajTheo-
            phraiÌMS ah in Thmijs Crathim candorem facete , Sybarim nù>
            grhìam bobus , ac pecudibus : quin etiam bonùncs fentire dif-
            ferentiam eam , »<i»i qui Sybarim bibunt nigriores effe , durio^
            resquej& criffo capiUo,quiex Crathide car.didos, moUiorefque^
            oc porreSìa coma . Strabène anchora nel fello hbro volen-
            do dimoftrare, che Tacque del fiume Grate hanno virtik
            jnedicatiua,tanto negThuomini, quanto nelle pecorelle,
            lequali fi bagnano in quelle, dice, quelle parole; Crathk
            bonùnes in eo lotocy cefariem candidos efffatos facit , ac multis
            medetur morbis; fi qui viro deSybatide bibetint,flernutamen^
            tis agitati confluì, quarnubrem ab eius potu greges amouent •
            Tecudet morbida fi fe Crathis aqua mtdtfecerint curantur. An^
     letnie»^  CO Leonico IcrilFe di quello fiume vna virtù mirabile-,
            cioè, che chiunque bcue delle Tue acque diuiene conci-
     Calem.  nente,e callo,e Tillcflo ferine Galeno, doue tratta deùo-
            nitate aquarum; Sybaris fluuius viros ingeneraiiuos facit  Il
     StrÀbtnt.  fiume Grate forti quefio nome (fecondo che dice Stra-
            bone nclTottauo libro) dal fiume Grate d’Acaia. Nella
            maremma dotie entra in mare’l fiume Grate, & anco’l
     K<migrechi IrH  fiume Sibari, furono bruciate molte naui de Greci dop-
            po’l rirorno dalla guerra T roiana: cllra di quelle,che fu-
     t$ate sffrefio
            rono bruciate nelle maremme del fiume Neetp, imperò
            che nel lido tra quelli fiumi hauendo prefb porto le pre-
            dette naui delli Greci, pcrch’haueuaiio in loro compa-
            gnia molte donne Troianc,Iequali feco haueano menato
            cattiue; lequali fendo afflitte dal lungo viaggio del mare
            deliberarono più rollo morire,che nauigarc; e tanto più
            che nella terra de’ Greci non afpcttauano bene alcuno,
        ^   ma alTanni,c mali, come fbgliono patire li fchaui; fi cb’i
            per.ualloned'una donna Troiana per nome Setca,tollo
            che AefetogThuomini in terra, elleno diedero fuoco alle
         '
       I    naui,perloche cummolTi  i Greci à grauc fdegno, sfoga-
            rono l'ira in quella donna Se;ea , laquale alTaltrc haiiea
            petfuafo'l delitto, c’hauendoia inchiodata in croce, lac
                                   «hat-
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