Page 446 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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T  E R   Z  O.  iÌ4
         Cletam 1{eginam cognminis pcitrut
         Multi autem ad terram ex iìlis dcntìbus  >
         Mordebunt prxcipitaUf ncque fine laboribus,
         Turres deflruent lauraU filij .
      Cioè.diflruggeranno  i Crotoned vn giorno la città, vc-
      cidendo la valorofa donzella Amazonc per nome Cleta
      dal patrio cognome , c non fenza fatiche gittaranno le
      fue torci in terra. Pone quella parola Licon^one,
      filijt intendendo i Crotoned così chiamati da Laura città
       conuicina à Crotone, come habbiamo detto nel princi-
       pio di quello libro .  Paolo Merenda dottore  p4tU MertmJU
       nclPuna, e l’altra legge Torfe ne’ fuoi tempi fenza pare.  Ìa PietrA
        In quello territorio nalce’i faleterrellte,e s’opra la  MtmerA dt y$tr^
         minerà del vitriolo. Poco quindi lontano d ri-  Ui»fittTUm4lU
          troiia vna habitatione chiamata Sauuto
            dal nome del dume Sauuto; epec-
             ch’altra habitatione non d le-
              ge edere data più oltre
               fotto’l dopiinio de*
                 Crotoned, ia
                  quello
            luogo hauendo dnc’l loro territo-
             rio, fa di minierò, che diamo
                £ne à quedo terzo
                   libro.
           ^
             Fine del Terto Libro.




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