Page 454 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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     liceo, e non da Saggare  ^ Sybartsfuit condita ab ^cbiuit
     Trt^tP^ijs , huìus antera condendit auSìor fuit Ifeliceus inter
     duof finuiofj Crathidem, & Sybaridem. Però Ci polTono i prc
     detti autori concordate in quello modo, cioè , che Sag>
      ;areÉjil'e llato Binomio,c c’hauelle chiamalo Saggarc Ife
     ficeo , che non folamcnie nell’antiche hiftorie humane
     vediamo molte perlbneBinomie, mà etiandip nelle Serie
     tute Sacre, come lacob è detto iftaelle, Gedeone Iero«
     baal, e coli di molte aluc: Ouero polliamo dire,chc Sag
     gare figliuolo d’ Aiace era vno Capitano de gl'Achiui
     Trczcnij, Se ifeliceo era vn’altro, e perciò Solmo fcriuc
     l’vn Capitano, e Strabono raltro. £ fiata la predetta Cic
     tà Sibili edificata in luogo ballb dentro vna valle , doue
     nel tempo deircflate di mattina, e fera dimorauagran-
     diilimo freddo,mi nel mezzogiorno fi rinchiudeua gran
     Jitlimo caldo  . egiudicauano i Sibariti l’acre rra quefii
     doi fiumi molto giouarealla fanicà del corpo, pcrloch’era
     nato vn prouerbio , che nella città Sibari niuno poteua  Tr*utriio det*
     morire, eccetto fe morir volcua, ouero era giorno l’vlti-  €Utùd«‘ Si^Arit^
     mo giorno della vita  . yolentem in Sybari ante fatum
     tùme mori .
     Come mantcnendofi in grandisfma felicità la Città Sibari man
       darono i Sibariti ali'oracolo £^polline , per fap ere la
        loro felicità per quanto tempo haueua da durare.
                Cap.  II,
      D   Opdo che nel predetto luogo è fiata edificata
                  , cominciò ella à viuere con
           la Cirtà Sibari
           grandifiima felicità, eprofperità; mà dubitan
           do i Sibariti fe quella foro felicità^ e conten-
     tezza con procefib di tempo ò da guerre, ò da peftc,ò d’al
     tro infiiruinio doueua efiere perturbata, edifirutta ( di-
     ce Ateneo nel duodecimo libro) che mandarono per pu-  Attnf.
     blica elettione gl’ambafciatori all’oracolo d’ Apolline Del
     fico, tra i quali è fiato mandato vn huomo di nome Ami
     cis, bea chealuie chiamato nelle fciitture Ifàmirit: do-
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