Page 516 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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     ifodiaé  buie adpabm deligati, >bgts cffu  feltri 'ptr^
      tuffi funt;mdti venundatijtmlti per latinaavrbci in cuRoìiam
      m^iwijs'fuppUcijs iaterfelìi funt;deìlì CaU^dì -altro ca*
      ftigó'n^tv*(iu«gO)iò4o<ho la morted'-alcuiùcitradini Lo*
     crcli fiMa'pdpbrdìnedi Scipiohe^comed’^-delto nel Te-*
     condo libro^ 0>nmo pèrche rodo ritornarono le città di
      Calatìrìa a)i*aniicitia;'e fedeltà dei popolo Romano, il
      che non hanno fatto l’altre nationi. Et anco perch’i C»-,
      labrefi non  fi diedero ad Annibaie tutti di commune v e
      propria vo1onfà,maaftrecu dalla neccfiuà: imperh ch’eij>
      icndo ìificdiace le città Bretcie dalli fbldaii cf Annibaie;
      & hauendorrcorfo al'pòpolo Rohianoper aiàto,hauenà
      do colcTro negdto in t}oel tempo poterci dare prefidiu al-^
      cuno,i Brcttyper non'venire all’ ultime prone della guer
      fa fi diedero ad Annibale. Che  i Rortiani negarono da-
      re aiuto allecirtà di Calabria nel tempo deH’aifediojhab
      biamo Pelfcmpio in Pccclia, laquarhauendo Ibfienuto
      l'afTedio d’undici meli, ricorfe per aiuto al popolo Ror<
      mano, dal quale fit rifpofto^ch’ad amici di sì lontano pao
      fé non poteuano in quel tempo foccorrere, perloch’cf-
      fèndo con molto fparlb fangue vinta d'Annibale Pete-
      lia,moltealtre città attcrrite,fi diedeto in accordo al loro
      nemico E di ciò fa fede T.Liuìo nel ledo libro de Bello  Lhfm:
      Piinico,dope dice quelle formali parole;  denta
      th8ut-,w Èretùos proficìfcens, repentino aàuentu illot populos
      hicautcì opprefjit. Anzi gl'Ipponefi, Regg>nl,< Locrelì, Se
      altri patirono mille rouine da Annibaie nelle loro cam-
      pagne per non volerli dilTociare daH’amìcitia, C fedeltà
      Be’ Romanivbench’i Locrefi,còmehò dctto.degiùd’ogni
      icufatione al fine fi diedero. Se dunque  t Bret-tij fecero
      refillenza ad Annibale inlino al pollibile, non deuono i
      maledici dire,che furono dannati à pena alcona.-Ben-ye-
      ro è, che-per alcuni fdegni, liquali patirono alcune Città
      Brettie dal popolo Roniarfb, haueuanooccafione di rila-,
      feiarfi dàlPamicitia delli Belli Romani nel tempo'della
      venuta d’Annibale in Italia , che già altre per la giufta
      ^cafione fi rilarciaioao,& altre nò} come fu la città Lo-
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