Page 515 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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tta'l fiume Pò, e’I fiume Treuia. Nè furono <]|ae(lé getffi
da lui prefe per battaglia, ma che volontariamente colo-
ro tralafciandufi dairamicicia de’ Romani, fi diedero fòt»
to la potellà d’ Annibale i Segiieodo doppo Annibale’l
fuo vÌ3ggio,la prima città di Catnpgnia, ch’ài lui fi die*
de non per forza d'acme, & afperuà di battaglia, ma per
Templice amiatia,, è fiata Capoa ; giunto, chrfu doppo
Annibaie in Calabria, alcune città prefe à forza d’arme,
òc altre prefe per accordo (òtto finta amici tia,lequali cit*
tà faluando'l prefidio de’diomani nel tempo dciralTe*
dio,come ili la città Locti,i^ altre, jequaliiquatno anni
manzi che partìfie Annibaie d’Italia , ritornarono alfa*
niicìtia, c fedeltà del popolo Romano Quando doppo i
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Romani volfero rifcniirfi deU’infedcltà de’ Boi;,de’ Ca*
poani, e delli Brettij, notate di grada quali furono i ca*
ftighi. I Boi; (dice Liuio nel primo libro de Belio Funi*
eo) furono dannati à fare fetuitii vili delia corte, & effe*
quirc gli virimi atti della giultitia, cioè, clf'cre.carncfiti,
manigoldi, e fimili , perloche folemo anco noi hoggtdl
chiamarci carnefici, e manigoldi,Boi;,le parole di Liuio
nel prcallrgato libro fanno fede in quefio modo. Exca-
flrU f^omanarumt qux VlacentU eranugaìli auxìUares ad duo
' millia peditum , & ducenti equitesj vigilibtu ad portas truci-
datisi ad iAnnibalem transfugerunt, quospfnus benign: all0‘
quutuSi & fpe ingentium donorum accenfùSy in ciuitatem quen-
que fuant, ad foUicitandum popularium anitnos dhnifit : quote
Boij ipfh pulfo Italia Annibale y à Lutio galeri» Confale fufi
funt, ac grauiter à l\pmanis multati fuere, nam lorarify & li-
doris, carnificisq; offitqs attributi funt. ^Tal che per quelle
parole hauemoche non furonoi Brettij ordinati à que-
lli vfiìti), per haucre fatto amicitia con Annibaie, ma i
Boijfch’habitanoolirc’l fiume Pò. I Capuani firrono'an-
co cafiigati da Romani ìh diuerfi modi, perch’altri fu-
rono incatenati, altri carceraci, altri battuti,, altri tagliati
à |>ezzi, altri venduti, & altri in diuerfi modi vccifi,edi
ciò fanno lede le parole di T. Liuio nel fedo libro de Bel
, lo Punicojdoue cofi dicc} Senatores impani catenatiyin cit-
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