Page 513 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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             ì tnelTe , alle quali cccclcndo  i Brcttij vulontarumcnce (l
             refero, con niohe altre città del loro dominio} ma nella
             deditione poco dimorarono» perche come dice T.Liuio
             in molti luoghi delle Tue guerre puniche inanzi vnanno
             la predetta città, e tutte raltrc habitadoni Brettic titor»
             narono nella fedeltà &amicida dei popolo Romano, nel
             la quale furono canto (Iretcamente congiunti , ch’in fe-
             gno d’amore hanno fatto vna Aatuai Giulio AgiioCoa
             iole Romano. Alcuni meno prattichi di me nell’aniiche
             hiAoric giudicarono, che CofenzahauelTe fortito queAo
             nome dal commune confenfb che diedero i Brettij nel
             darli volontariamente ad Annibale Africano : mà fanno
             grandilCmo errore: imperò che, chi fape bene mifurare
             tempi della venuta d’ Annibaie in lcalia,couofcc che per
             molto tempo inanzi Cofenza haiieua queAo medcGmo
             nume. Giouami anco di dire,che malamente i CofcntU
             ni, 6c altri della Republica Brettìa furono chiamati Btu
             tiji perch’apprellògi’antichi fcritturifono chiamati Brec
             tijò da Brento figliuolo d’£rcole,ò da Bretda Reggina,
      ttféint.  come habbiamo detto nel primo libro . £ Strabene nel
             fello libro ragionando delli Brettij , e Lucani , chiama i
             Lucani barbari, e gl’habitatori di quefta parte di Cala-
             bria Brettij, e non Brutij, in quelle parole ; Cumq; Grjtà
             vtritmq; fmul Ihtus ad frftum rfque uncrentyintargracott&
             harbaros diutumum conjUtum eH bcUum , demum poftea bar»
             bariy hoc eSi Lucani à Gtmìs inde exaSti funt .  Brettij autém
             admodum potemes extitere » Giuftinonel ventèlimo terzo
             libro ragionando della verfuta d’Agatocle tiranno di Si-
             ciliain Calabria, e dcgl’aflalthch’hebbe dalli Brettij,vfa
             queAo vocabolo Brettij, e non Brutij, le cui parole fono
             in queAomodo} ^gatbocli SicilU Bjegiin Jtaliam tranfetmd
             Brettij primi boflet fuercy quifortiffimit & opulentiffimi vide»
             bantuTy &c Ariftofane dimoAra apertemente, che’l.pro-
             detto paefe li chiamaua Brettia,e non Brutia,mentre vfk
             qucAe parole; iqigra grauU lingua brettU eSl AleAio Poe-
             ta cittadino di Sibari tra l’altre fue comedie hà fatto vna
             iniitolata Bicttia, e T.Liuio, e ^^no, e lernando, e
                                    Dio-
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