Page 555 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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                -          'JR Ò
             Ibno qucfte; hippìas Rjyfginua yìtm iliam yotalm fiAffe^
             halbimm afieruit, quatn Tolis ^rgiuut, qui Syracufis rcgiut-
             Mit,primus ex Italia ad Syracufas detuiit . Nella Chicla di
             S. Maria in quello caltello lì  ripolà'l corpo del beato
      S, VmUìa  Paolo da Miléto monaco delPordìnede* Predicatoli-, ia
             quelle campagne  lì ritrouaoo le rocche del Tale terre-
      Milito •
      Mintre tToro\  lire-,  lì ritroua laminerà del ferro, deirargemo, e le mi-
      Ji^itTgtHtO ,td'$
             nere dell'oro lì titrouanoin d ui luoghi  ^ li caua'l gelToyC
     furo tn MÌtomoH
             la pietra dalla quale lì fa’l colore ceruleo ; lefelue fono
      fa^i.dem MUCO fi
      troMéO ’l chriflol-  commodillìme à diuerfe caccic di Bere , & vccelli; ncllt
             monti lì ritroua’l ch(iHallo nobiliUImo, c le cipaguealv
             boadano di frutti diuerlì •
             Si defcTÌHono tutte le habitatmi t tequali incontrano doppty
               »4ltomonteycominciando dalla Saracenafinfmo ad vno
                caSìeUo chiamato B^feto,  Cap, XX li IL
               N quella medelìma parte della Prouincia apprellò
               Altomoute perdiUanza di cinque miglia in circa
             I  incontra l’antico caftello Setlio coH chiamato f>
               condo Tantico nome fabricato da grEnotrij, ch'i
             annouerato tra l'altre città Enotrie mediterranee di quey>
             fio paefe da Stefano in quelle parole i Sefiium vrbs Orno*
             trorum medirerranea, hoggi fecondo rulòcommune è chia
      Sétueoms’^  marcia Saracena, incanto ’Jquale difcorre’l fiume Gan-
             ga, In queftoterriiorio lì ritrouaoo le mincredeiroro,e
             del piombo} lì produce in abbondanza vino delicatil&
             zno,& oglio molto perfetto; fi fa’l bambaggio; e fi ;acco
      Momn. Cttrko-
             glie la manna; nel monte Cantore di quello paefe habi-
             tano molte fiere feluagge,& in particolare i lupi ceruie»
             xì, b lincei ; doue anco nafeono herbe medicinali quali
             ftnza numero. Partiti dalla Saracena n’incontrano per
             quelle campagne gl’antichi vclliggi della diftrntta città
      Sifut Cittì tU~
             ^ifea; & apprelTo n’occorre Morano, cartello molto no-
      anttu,
             bile,dcl quale fi fa mentione neiritinpratip d,’Antonjno
      Montm»,
             Pio; del quale argomenta bene’l Barrio, mentre giudica
             haucr hauuto principio dalle rouinate reliquie della città
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