Page 559 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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             éóftandoci più ver(b la parte Orientale vediamo vp biS
      F*fM/ìdtr$,  ftello detto Papafìdero edificato in luogo alto,' incanto’!
             quale difcorre’! 6ume chiamato dal nome del callello
             Papafidero.Ma ritornando di nouo indietro verfo lapar*
             te Occidentale,d’onde n’erauamo allontanati,ritrouare-
             mo vn camello antichidimo chiamato Bato fabricato da
             gl'Enotrì), appreflo'l quale difcorre’l hiime Bato molto
             celebrato da Pliniojin quelle campagne lì fa’l zuccharop
             firitroua la pietra d'acu tare ferri in acquacele felue fono
             commodidìme ì diuerfe caccie: apprcdo lì tralafcia in ma
      Fmmt Ldt.  re’l fiume Lao,cheda Piinio,Stralràne,Pomponio Mela»
             Stefano, e molti altri c adegnato per antico termine di
             Calabria*, e fin qui s'eflendeua'l territorio della Republii
             ca Brettia. Ma da quello fiume inoltre cominciaua’l ter-
             ritorio della Lucania,cioè,Bafilicataipure Uà hoggi fcpa
             rata la Prouintia di Calabria da Balìlicata per io fiume
             Talao,che difcorrenel connicino d’un callello chiamato
             Tortora per lo drittodel fiume Siri,nelia parte Orienta-
             le, nel connicino del quale dà vn cadello chiamato la
             Rocca imperiale lontana dal mare d’Oriente per ifpatio
             di due miglia in circa. Però qnede tre habitaiioni,lequa
             li lì ritrouano tra’l fiume Lao,  e'I fiume Talao, cioè, la
      SeéJeé»  Scalea, Aeta,eTortora,ch’hoggi fono fotto’l gouerno di
      Attn.  Calabria, mi badarà Iblo nominare, perche le loro anti-
      TtrtttM,
             chità Ibno da congiiingerlì coll’antichità di Bafilicau}
       Scé$Irs nltnid ma non bifògna tacere , che nella Scalea lì ritrouano le
      deUi Sié/mti.
             minere del piombo,e li fà‘l zuccharo,& ella è data colo-*
      StrskMe,  nia delti Si^riti, per quanto crediamo alti detti di Stra-
                                     Vrbs
             bone,che dicciTalatis amnù,& talam tttmìs
             Talaus panlulumà marifemotaiUuanUipofhmoSybaritanm
             co/onM.* nelle quale parole dimodra StraboRe,ch’antica-
             mente la Scalea lì chiamaua Talao dal fiume Talao à le
             vicino. In quedo luogo (dice l’idelTo Strabone) lì ritro-
      TemfitdìDfd» uaua vn Tempio edificato, e dedicato à Dracene compa-
      ttnt'c»mp»rno
             gno d’VlilTe. Dalla Scalea inlìno ad Aeta  lì ritrouano
      àVliffc
      Ptrtt S.SicoU,  doì porti in mare, il porto di S.Nicola, & il porto di Di-
      • ftr($dt DiHt.  nc:in Aeta lì ritrquano le pietre frigie,e nd fido del mare
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