Page 552 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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gbàbile tanto nelle fabricheqnanto nel fico della natuhu
In quello territorio lì trouano nobiliiltme feluc atte ad
ogni caccia lì ritrouano le pietre frigie, ’l gedò; lì racco
glie la manna,e fi ta’l bambaggio; e Plinio nel quarto li- pUnm
bro tra gl’alrri vini di Calabria, loda ’l vino Tcmed no ;
qniui lì fi abbondante oglio, e mele } e fi produce quafi
ogni forte di frutto; anzi ’l paefe c tanto ameno, ch’io
non mi confido potere fcriuere più, eccetto quelle cole
coli fupetficiali. ApprelTo fcendendo al mare c’incon-
tra ’l promontorio Lampete, del quale ne fi mentione Pnmtmttrm
Licofrone,comc poco inanei s’è detto*,quindi comincia ’l
golfo de! mare Terineo. Appteflb occorre l’antico ca-
flcllo chiamato hoggi Bonifate, che’l Barrio giudica,che
fia l’antica leiafabncaco dalli Focefì io quella terra Eno
rria,e porta in fuo Emore'l ceftimonio d’Erodoto in. Er*d»t0 «
Clio,doue dice l'autore; HyeU àuitas eli quam Tbocenfet
njxgium am liberisi & vxmbtts peruenientes in agra Oeno-
trùtcondiderunt, & argomenta bene i Barrio, perche non
legiamo nell’anticfae hi Borie hauer edificato! Focelì cit-
tà con queBo nome lela nei conuicino di Reggio, dun-
que facil^cofa c,ch’in queBc riuiere, doue legiamo hauer
habitato i Focelì, folfe Bata edificata queBa città lela ,
che noi diciamo Bonifate . Abbondane gl’habiutori di
queBo paefe di copiofe greggi per li commodi pafcoli
ch’in queBo territorio fono. Lontano da Booirate pec
ffpatio quali di quattro miglia in cicca occorre aU’affac-
ciata del mare l'antico caBello Blanda hoggi chiamata
Beluedere fàbricatu da gl’ Aufonij polTeduto da gl'Eno- Bttmèdtr*,
trij,edoppo la guerra Troiana filtro Ibtto’l dominio del-
h Focelì. Q^cfto caBello c collocato da Plinio tra la cit- Phmit
tà Temda.e’l fiume Lao,e riBclTo luogo gli dona Pom«
ponio Mela, nel vicino del quale difcotre’l fiume Soleo.
T.Liuionel quarto libro de Bello Punico colloca queBo Limhrn
caBello nella Lucania, ma dice bene’l Barrio,che non è
dilficil cofa à credete , eflcre flato ingannato Liuio da
qualch* antico fetittore come vediamo bauerlì inganna-
to Plutarco, che medefimamente fcriue la città Vibono
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