Page 557 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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l ^ ^R.; O
              ••'v::
             fcc’ltargto, il camaleone di due forti,*! meo, il dauco, la
             nardo cclfica,l’anonide,l’ancmoDe,il pcucedamo, il tut-
             bit,rimpcraroria,la ftdlaria, la lunaria, la sferracaualto
             di cinque forti, Icquali hò veduto ftando nel ^onuento
             del piizo in vha fera , cVhaucmo riccuUro in hofpicb
             ^ùcilì doiarmfcrii nominali foura; Ibna fpetie dello sfci-
             tacanàllo è fimHe^alla vctCia fcluaggia, laquale fole na-
             fcerc nelle campagne dentro le biade, nondimeno haue
             le froiidi circolate i modo di lerro di canallo; la feconda
             è fimlle alla veccia predétta, nondimeno haue la fronde
             pift larghe, è‘l*e vi la.pjjnéieinanzigl’occh* verCj’lSolcj
             ‘edetfc In mezzo la fronde dipinto vn fercodi caualloi
             la tetta haue le frOndh come quelle della- menta. Se èdi
             ùlpbtt pontico fenza <^ore,nondimenoftmpre che tton
             calcia radice, vedete in mezzo dipinto vn fèno di ca«
             tialló;la quarta è limile alla prcdetta,& hà Ufrondapiù
       V-itR  ,  lilcta, della quale troncata la radicc'^riftellb effetto j e
             Ja quintt i pti\ marauigliofa, perch’hauc la radice grof-
               apùnto come l’herba carlina, e dentro la Tua fronde
             longlietta clifcia fi veggono l lineamenti femhrajc quali
             i*elfiggie d*un corpo humano, e troncata k radice, non
             felo li vede dipinto vn ferrod! cauallo, ma'molti, e pic-
             cioliflìmi. Nafce nel predetto monte'lciiifo.Ia dracagan-
             te,la centaurea maggiore,e minore,& altretlequjli tac-
            -cibper non fare lungo difeorfo di parole. ApprelTo Mu-
             rano incontra rantico Aprullocofi chiamato da Plinio,
      ytmicdml  'hoggi volgarmente detto Vernìcaeto circondato di no>
             •bilillìme felueattc à diuei(f caccie. £ doppò occorre va
             callello edificato fonra vn falTo in luogo aitò chiamato
      •Cirifitréi,  Chrifaora ; nelle cui campagne fi ritrouano i benlliv le
             pietre f< igie, e le felici j nafce’l terebinto, e la vince, e le
             lélue abbondano d*uccelli,e fiere. AirincontrodLGht»>
      éÌ4Khtmtt%  faora  fi vedevo altra habitacione chiamata Machera»
             ébhondanre di perfcttillimo vino,ic nel fuo territorio a
             trouanoi berilli. In quella paéte del mare Oécidentale
             apprclTb Machcrate fi tralalcia in mare vn fiume cfaia-
      P*rH dcMi
             i&ato Diamante I doue icciue Plinio*!porto dclh Focefi,
      refi.                —
                     .  -    -  • •
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