Page 564 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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             febrkìi la città Lagaria nel vidnò det fiume Ciiiftamb •
               firrainenti della Tua arte dedicò nel Tempio di MU
             nerua, e di Medea; le parole dTlacio, coli cominciano.
             iiynroi^KTtiy itracs •rlùb hcty^agiuv irtthtKlùj oÌKÌ<r^t
             •^Hcrioit  xvAiefltfi'ev :totcch$v . &c. Sorti queftò
             come la citta Lagaria, perch’è fiata edificata (bura va
             monte, nel quale Lagaride pafiore foleua pafcere le Tue
             pecorelle, tal che da Lagaride hebbe ella qucfia denomi-
             natipne a chiamarli Lagaria . Plinio nel quartodcciino
             libro, volendo lodare ‘1 vino della citrà Lagaria vfa quc-
             fte parole ; Omnium vero eorum lagarhana maxime iUuflraU
             MeffaU potUjOC falute. Areneo lodando*! vino lagaritano
             dice; Lagaritanum vinum^tenue,& oùthmm efif, validumt (S
            denfum. Di quella città Lagaria lolo li veggono alcuni
             antichi vefiiggi. L’altra città,che manca in quello paefe
      Crumtnt» fitti  detto Giumento era vn pezzo più dentro terra, e dal ma
      difinttts,  re lontana,che non era la città Lagaria,laqualc folamen*
             te dal mare non era più lontana, che per ilpatio di fei
      rlmh^ .  miglia in circa.Di quella città Grumento neragiona Pli-
            nio,che per cagione, ch’in quelli luoghi habitarono an-
            ticamente  i Lucani , come nò detto nel primo libro, la
        cy  -
            chiama città mediterranea di Lucania in quelle parole;
            Crumentiniy qui& Lucanorum mediterranei funt. Entrando
            per vn pezzo nel paefe mediterraneo nella difianza dei
            mare per ifpatio di dodici, ò tredici miglia occorrevo al-
            tra città antica chiamata Cofa della quale ragionando
            Stefano di mented’Ecateo dice, che lia fiata edificata da
            gl’Enotrij,ch’hoggi volgarmente è chiamata Colano. £
     Ctp! cthntMde'  fiata la città Cofa colonia del popolo Romano fecondo
            che recita Plutarco etettada T.Quinto Flaminiojdoppo
     munitifi».
            è fiata fatta Municipio per quanto riferifee Cicerone
            nel fettimo libro in Verremjdouecon particolare affec-
            cione fpefib nomina Publio Gauio municipe di Cofa.
            Nel tempo delle guerre ciuili feguitò Cola la parte di
            Crfarc Imperatore, come hanno fatto molte altre atti
            della magna Grecia, che già da Quinto Pedio pretore è
            fiato vccifo apprcfibJa città Cofa Milone Cajiitano
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