Page 563 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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QlV ARTO. ìSi
ibentio pofleduuda grEDOCrij, per cagione ch’Enotco
doppo la morte di Pcucentio occupò alluo* dominio tu(«
ca la prouincia dall’unoyairaltro mate. Sotto qucfto car>
Aello prende l'origine Tua *1 fiume Caldana d'àltro no-
me detto Ciro, del quale parla Licoftone nella Calfan-
dra, come dimoitraremo poco più in giù : fi ritroua in
iucfio caftcllo'l Tale terrcitre; fi la ‘1 bambaggio, la fé-
Jama,e’l zafitranojenafeono abbondantemente i cappati.
In qucfti luoghi mancano due città antichillìmc, vna
chiamata Lagaria,e Taltra Grumento: è (lata la città La-
ehtAd
garia edificata sù l’altezza d’un monte chiamato Cimi- ffrutu.
ftafo più da quà del fiume Racanella, ch’anticamentc
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era chiamato Cilillarno per difianza quafi d’un miglio :
di quella città parlando Strabone nel fefto libro dice,
ch’c Hata edificata da Epeo Focere,nella quale loda’l vi-
no, come cofa particolare •, ligar/riefl oppi-
iumab EpeOt&Thocenftbus edificatumtVnde'Lagaritaniàn /
yinum nobile^ dulccyac molle d medicii mirifice commendatum.
Stefano loda quella città come fortezza inefpugnabile,
^
per cagione che llaua sù l’altezza del monte. Sì vede que
fta città molto celebrau da Licofrone nella Cafiandra, iic0 frn$*l
doue coll dice.
O </'’ tWTTflTfcATtov Accy^agices le KyxiXeuf >
t-yX^S TTitpgiKiìis <pceXcey^x Sat/f /«tv ,
Et polì aliquiu .
OS Kyi^l xiftv K^èc KvXisct^vov yiecs ’
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. EsTHAif Oixflwc T«At r<twtT<u Tretrgas *
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Equi autem fhbrefiidor lagarijt in bracbijs t . .
< LanceamthnenSy & phalangcn foTtem,
^ Qui circa Cirimy & Cyliiiarni aquam
Teregrinus domos longe habitabit à patria^
Cioèjlontan dalla Tua tetra, e peregrino,intorno Tacque
del fiume Cilillarno, e Cito temendo i valorofi clTcrciti
del paefe habìtarà ’l fabricatore del cauallo troiano . Et
IfacioTzetza ifponendo quelle parole di Licofrone di-
ce,ch'Epeo,che nella città Troiana fabricò ’l cauallo di
legno per clTcre queiU coirìntnofcco inganno dillrutta.

